I falsi guru si riconoscono dai loro discepoli quando vanno a mangiare da McDonald.

215 - base 5 aprile 2015

Marco Canestrari sarebbe un anti guru? È inutile che si presenta come l’anti guru, quando di fatto del guru ne sta svolgendo la funzione, e un guru che si presenta come anti guru, già dovrebbe insospettire… è chiaramente un modo per non assumersi responsabilità.

La realtà vera è quella del contesto socio-culturale-economico condiviso da tutti, con tutte le sue contraddizioni, contrasti, incomprensioni e inconsapevolezza. La singola persona, non è altro che un punto di arrivo e di partenza di questo contesto storico-culturale, e può agire per il cambiamento, soltanto nella misura in cui se ne rende conto, quando riesce a vedere se stesso come un punto di passaggio dell’intero processo. Non si tratta di scegliere tra ego e non ego, ma tra l’ego giusto e quello sbagliato. Le persone possono cambiare soltanto partecipando al cambiamento culturale-sociale-economico. Il significato esistenziale del singolo, è comprensibile soltanto come parte di qualcosa di più grande, che può essere tanto la natura, il cosmo, la società, oppure un movimento rivoluzionario. Tutto il resto è evasione dalla realtà, e come tale ha la sua ragion d’essere come cura palliativa, come anestetico per lenire gli stati di sofferenza, quindi ben venga in questo senso, ma non confondiamo il sollievo dal sintomo con la cura del male esistenziale.

La vera ricerca spirituale e filosofica, non si pone come obbiettivo la disattivazione della mete, o lo spegnimento dell’ego, non si tratta di ottenere una sorta di coma psicologico con relativa incapacità di intendere e di volere. La vera ricerca e la vera meditazione sono un processo dialettico attivo e non passivo, non esiste una ricerca di qualcosa al di là dell’ego, questa cosa non avrebbe alcun senso. Si tratta piuttosto si sostituire l’ego malato con quello sano. Per tagliare un diamante ci vuole un altro diamante, per togliere dell’acqua inquinata da un recipiente, bisogna versarvi dell’acqua pura, il contenuto sbagliato della mente, va sostituito con il contenuto giusto. Non è proprio il caso di determinare il vuoto mentale, i vuoti tendono sempre a riempirsi di qualcosa, anche della prima cosa che capita, per questo è inconcepibile la ricerca spirituale senza discernimento, e il discernimento non potrà mai portare alla conclusione che tutto va bene, che tutto è uguale. Certo, per coloro che vivono in uno stato di sofferenza conflittuale, l’anestesia della mente da sollievo, poi aggiungiamoci l’accoglienza in una comunità residente in un bel posto di campagna con prati verdi e mucche che pascolano, un ambiente accogliente, dove tutti si mostrano carini, amichevoli, comprensivi… ( fino a quando non si accenna a contraddire le affermazioni del guru, poi l’accoglienza diventa subito ostilità, e a quel punto vale soltanto il principio giacobino del “o con noi o contro di noi”.. ), ma è chiaro, finché le persone si sentono accettate, ascoltate e comprese, ovviamente stanno meglio, e non gli pare vero che possa esistere un alternativa al contesto di ostilità che normalmente sperimentano, e quindi la comunità accogliente pare bellissima. Forse troppo bello per essere vero?… Poi però, un discepolo di questo guru, in un video dichiara che non è giusto essere contro McDonald, perché tutto va bene, tutto va accolto in quanto perfetto e non bisognerebbe fare nessuna scelta… sti cazzi! Non è affatto così che stanno le cose!

Esiste l’ordine dell’universo, dove tutto torna, ma quest’ordine prevede anche le estinzioni di massa, figuriamoci se non prevedesse anche la nostra personale estinzione. La politica fu donata dagli dei all’umanità, per compensare gli inevitabili effetti collaterali inerenti alla loro creatività, questo è il significato originale che si dava alla politica nell’antica Grecia. La politica serve all’umanità per ritrovare il suo posto nell’ordine dell’universo, quindi le istituzioni, l’organizzazione delle categorie sociali e le gerarchie del potere decisionale, sono tutte cose che servono ad armonizzare la dimensione umana all’interno della dimensione naturale dell’esistenza. Tutte le piante ed animali, così come tutte le strutture della materia inanimata, trovano spontaneamente la loro posizione e funzione nell’ordine naturale dell’esistenza, quindi esistono nel rispetto del loro Dharma particolare all’interno del Dharma universale, mentre per gli esseri umani, e per tutti quegli esseri di altri pianeti che hanno le stesse caratteristiche creative dell’umanità, il rispetto del Dharma, è una faccenda tutt’altro che spontanea. E’ come se gli esseri umani abbiano la capacità di trovare la loro spontaneità, soltanto comprendendo la loro natura non spontanea. Più capacità creative = più potere, più potere = più responsabilità, più responsabilità = più necessità di organizzazione. L’esistenza di qualcosa o di qualcuno, si basa sulla differenziazione di un insieme di caratteristiche che ne definiscono l’identità separata, ed è soltanto quest’identità separata che può fare esperienza dell’esistenza, al di fuori di questa dimensione, c’è soltanto l’indifferenziato di cui nessuno può fare esperienza, manca il soggetto sperimentante, è di conseguenza non avrebbe neanche senso parlare dell’esperienza della pace, dell’amore o della consapevolezza. La ricerca spirituale non ha nulla a che vedere con l’indifferenza, il lassismo e il menefreghismo. Il “mene frego” era un motto del fascismo.

Il fondamento della ricerca spirituale è il discernimento, e di conseguenza l’assunzione di responsabilità del pensiero, della parola e dell’azione, una responsabilità che nasce spontaneamente dalla consapevolezza. Non si può in nome della pace affermare che McDonald va bene, questa non è pace interiore, questa è pacificazione, ovvero sedazione. Chi è a conoscenza dei crimini contro l’umanità perpetrati dalle multi nazionali, ed è consapevole del male che fanno, non può continuare a collaborarvi, quindi non va a mangiare il panino da McDonald. Cioè, se sta sconocchiando dalla fame e non trova altro, allora va bene anche McDonald, ma altrimenti è una scelta sbagliata.

I falsi guru li riconosci dallo stato mentale e dalle scelte dei loro discepoli, dato che i falsi guru attirano a sé i falsi ricercatori. In particolare questo Canestrari, sta manipolando l’insegnamento di Jiddu Krishnamurti, ne prende alcune parti, quelle che gli fanno comodo, e le mescola con delle palesi assurdità, quindi produce la classica polpetta avvelenata, dove mescolando il vero con il falso, si fa in modo che tutto divenga falso. Ovviamente questi ciarlatani riescono sempre ad avere notevole successo, per questo basta dare alla gente quel che vuole, non ci vuole molto. Oggi in tanti vivono un grave disaggio mentale, e questo anestetico meditativo piace molto. Questo tipo di messaggio però, induce al totale disimpegno sociale e politico, e viene il dubbio che si possa anche trattare di un progetto per neutralizzare quegli insegnamenti spirituali, che potrebbero risultare pericolosi per l’ordine di idee che sostiene il sistema di potere corrotto, o più semplicemente garantisce gli interessi del mercato. Insomma si potrebbe anche trattare di un guardiano del cancello, detto “gatekeeper”. Se si vuol conoscere il pensiero di Jiddu Krishnamurti, è meglio rivolgersi all’originale, e non alle stravaganti interpretazioni di qualche sprovveduto o male intenzionato.

A parte il fatto che questo Canestrari non si capisce neanche quando parla, non ha nessuna proprietà di linguaggio, che stranamente però funziona come capacità comunicativa. D’altra parte, quando uno non afferma nulla di significativo, quando si dedica esclusivamente a dire per non dire, poi è difficile se non impossibile contraddire ciò che non ha detto… non ha detto nulla, come si fa a contraddire il nulla? Il nulla ha sempre ragione. :D. Non c’è nessuna volontà individuale, dice, e così non ci sarebbe neanche nessuna responsabilità… certo che poi alla gente piace e gli va d’appresso!

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