Verso una nuova umanità

170 - base 5 aprile 2015

Il filosofo Marco Guzzi ( che parla nella conferenza dei video postati di seguito a questa introduzione ) dice giustamente che la necessità impellente del nostro tempo, è una rivoluzione antropologica, la prima ed ultima rivoluzione di cui parlava Jiddu Krishnamurti. Questo vuol dire anche, che l’idea di una rivoluzione esteriore, intesa nelle logiche della lotta di classe, non è più in alcun modo e in nessuna forma ancora proponibile: la lotta di classe c’è già stata, e come era prevedibile, l’ha vinta la classe privilegiata della borghesia, che ha imparato a controllare ed evitare, mediante l’egemonia culturale, ogni possibilità del risorgere di ideologie capaci di compromettere gli interessi dei ricchi che detengono il potere. L’insurrezione come nella rivoluzione di ottobre non sarà mai più possibile, di questo bisogna rendersene conto, e visti i risultati è anche un bene che questo tipo di rivoluzione non si verificherà mai più. Nella logica della lotta e del conflitto, alla fine vincono per forza di cose i più forti, l’unica possibile alternativa, è concepire questa nuova ed inedita rivoluzione fondata sulla trasformazione dell’essere umano, da essere bellicoso a essere pacifico, soltanto sul piano della pace possono vincere tutti, e alla pace non si giunge attraverso il conflitto, la pace è tutt’altra cosa rispetto al conflitto, nelle logiche del conflitto non ha veramente nessuna importanza chi sia l’oppressore, e questo la storia di tutte le rivoluzioni lo ha ampiamente dimostrato.

183 - base 5 aprile 2015

In questa interessante conferenza, è anche stato detto che non avrebbe nessuna importanza il fatto che esista o meno un complotto del potere corrotto. Questo potrebbe anche non essere vero, e potrebbe invece essere molto importante capire se esista o meno un progetto criminale di cui le masse ignare sarebbero soltanto vittime, o se invece, non sia proprio il potere ad essere corrotto da una massa inconsapevolmente criminale, sarebbero due diagnosi del problema differenti, che richiederebbero cure differenti.

Prendiamo ad esempio il potere pedagogico della minoranza dei ricchi, che indubbiamente esiste, ma perché esiste tale potere, cosa lo rende possibile? Qualunque programma televisivo che non avesse successo di ascolti, qualunque libro o giornale che non vendesse copie a sufficienza, qualunque film che non realizzasse incassi, avrebbero questi mezzi di manipolazione culturale un potere pedagogico? Evidentemente no, al massimo potrebbero creare delle culture di nicchia, ma non inciderebbero nella cultura di massa. Allora, è necessario domandarsi se il potere sia veramente consapevole e auto determinante. Come si fa ad andare al potere, ad arricchirsi? Bisogna avere successo, e come si fa ad avere successo? Possiamo avere successo comunicando dei significati di cui quasi nessuno vuol sapere nulla?

Le teorie dei complotti propongono degli scenari, in cui dei geni del male riuscirebbero a determinare qualsiasi evento e a condizionare le masse inducendole ad opinioni e scelte sbagliate, coloro che prendono sul serio queste teorie, per prima cosa si scrollano di dosso ogni responsabilità personale, e poi vengono sopraffatti dal senso di impotenza, perché cominciano a vedere gli altri come vittime inconsapevoli della disinformazione, e quindi si ritrovano circondati da una massa manipolata e incapace di intendere e di volere, e alla fine possono soltanto concludere che non ci sia nulla da fare. Diverso sarebbe lo scenario in cui i fili del potere funzionassero al contrario, se fosse la maggioranza a manipolare la minoranza che sta al potere, anche se ovviamente, chi sta al potere non avrebbe certo motivo di lamentarsi di essere manipolato, dato che questa manipolazione altro non sarebbe che il successo personale, che certamente gratifica l’ego.

Lo scenario alternativo alle teorie dei complotti, che vede le maggioranze inconsapevoli influenzare e indurre la minoranza di successo a delle scelte obbligate, che obbligherebbe le persone di successo a pensarla in un certo modo piuttosto che in altri, questo scenario, sarebbe indubbiamente più drammatico di qualsiasi ipotesi di complotto, perché vorrebbe dire, che al potere in realtà ci sarebbero soltanto un mucchio di idee sbagliate e contraddittorie, e quindi dei soggetti condizionati nelle loro scelte da tutte le fesserie alle quali la maggioranza, o la quasi totalità delle persone crede, in pratica al potere non ci sarebbe nessuna vera analisi dei problemi e nessuna capacità progettuale e decisionale, saremmo tutti in balia degli automatismi fuori controllo condizionati dall’incoscienza.

Capire se lo scenario sia quello della minoranza al potere che corrompe le menti delle moltitudini impotenti, o se invece siano le moltitudini a condizionare e corrompere la minoranza di successo e potere, è molto importante, bisogna capire chi ha veramente il potere di tirare i fili, vengono tirati dall’alto verso il basso, o dal basso verso l’alto? Soltanto nel secondo caso ognuno di noi avrebbe dei fili da tirare in un modo o in un altro, e quindi un pezzettino di potere per far andare le cose nella direzione giusta piuttosto che in quella sbagliata.

Un filo che tutti certamente hanno in mano, è il potere d’acquisto, ad eccezione chi non ha soldi da spendere ovviamente, ma per il resto esiste un potere personale su come spendere i propri soldi, e l’uso peggiore di questo potere, è quello di coloro che non si rendono conto di averlo, se non sappiamo che stiamo esercitando un potere, non possiamo usarlo bene. Un cambiamento nei consumi a livello di massa, determinerebbe certamente un cambiamento nelle politiche economiche e industriali. In una cultura di massa fondata su valori umani autentici, non vi sarebbe alcuna possibilità di successo per dei criminali psicopatici come quelli che attualmente sono al potere, cioè, sarebbero tutti considerati dei malati da curare, nessuno gli affiderebbe delle responsabilità di governo, o capitali da gestire.

Quindi questi fili dal basso verso l’alto esistono veramente, soltanto che attualmente i burattinai si lasciano condurre dai burattini. Sarebbe uno scenario terrificante, speriamo che invece siano vere le teorie dei complotti, perché in tal caso, basterebbe svelare le trame nascoste di questi malandrini, e tutti i problemi dell’umanità si risolverebbero come per incanto. Questi delinquenti della casta li potremmo mandare tutti a casa e tutto sarebbe risolto 😉  mentre la massa a casa già ci sta, e quindi dove potremmo mandarla, su un altro pianeta? 😀

123 - base 5 aprile 2015

J. Krishnamurti sul conflitto

J. Krishnamurti sul conflitto ( 2 ).

 

 

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