Scie di verifica

In questa pagina, riportiamo per intero un album di immagini originariamente pubblicato su facebook nel marzo 2014. Con quest’altra rassegna di fotografie e schermate, e con tutti i relativi commenti, non si fa altro che mettere in pratica una raccomandazione, che spesso viene fatta dai sostenitori della cospirazione delle scie chimiche e della geo ingegneria clandestina; questi raccomandano sempre agli scettici e ai dubbiosi, di guardare il cielo, di vedere con i propri occhi cosa accade, per rendersi conto di persona di questa presunta attività clandestina di irrorazione sistematica. Ovviamente però, non basta guardare, bisogna anche interpretare correttamente ciò che si vede, e questo bisogna farlo con strumenti adatti, e senza nessun pregiudizio, prevenzione, o condizionati da quel che si è sentito dire, sia dai sostenitori che dagli scettici, in modo da non pregiudicare la corretta comprensione del fenomeno che si sta osservando, e nella misura in cui questo sia possibile, adottare il metodo empirico. Il metodo che proponiamo è il seguente: ci si collega al sito http://www.flightradar24.com , e si comincia con il monitorare il traffico aereo che passa sopra la propria testa. Quindi si cerca di individuare uno o più arei di linea identificabili, che passano con regolarità in un orario in cui ci si può anche mettere in osservazione diretta del cielo, quindi dev’essere un ora del giorno in cui si sa che degli aerei di linea passano su determinate rotte con regolarità. A questo punto, non c’è altro da fare che osservare il passaggio di questi aerei già identificati, per diversi giorni, sempre gli stessi aerei che passano in quell’orario, o aerei diversi che occasionalmente transitano nel medesimo orario. In questa osservazione si potranno fare le seguenti verifiche: se lasciano delle scie e di che tipo, se la tipologia cambia asseconda i giorni, e se per esempio questo cambiamento è in concomitanza con differenti condizioni atmosferiche, se è presente anche della nuvolosità e di che tipo; per questo può essere particolarmente utile la fotocamera, in modo da confrontare su internet le proprie immagini con quelle relative all’informazione scientifica meteorologica, in modo da capire a quali condizioni di umidità in quota corrispondono i differenti tipi di nubi, ovviamente parliamo delle nubi sparse o velate che non compromettono la visibilità. Dopodiché, se gli stessi aerei, nei differenti giorni, non lasciano nessuna scia, o lasciano delle scie corte, oppure lunghe ma impermalenti, o invece lasciano le famigerate scie lunghe e permanenti che si espandono progressivamente, se tutte queste differiti scie, siamo in grado di verificare che vengano rilasciate dai medesimi voli di linea, allora forse, e dico FORSE, magari sono proprio tutte soltanto scie di condensa, esattamente come l’informazione scientifica afferma con certezza fin dai tempi della seconda guerra mondiale… e queste sono le prove che possiamo raccogliere con le nostre mani, per vedere con quali delle informazioni che vengono divulgate su internet coincidano e con quali invece no. Questo si chiama metodo empirico, lo stesso che ha consentito all’umanità di fare degli enormi progressi nella comprensione del vero. E questa è una galleria di immagini, che pur non avendo valore probatorio, servono comunque come esempio per comprendere quale potrebbe essere l’applicazione del metodo, che tra l’altro potrebbe anche servire a dimostrare l’esistenza degli aerei che viaggino in incognito rilasciando le scie sospettate di non essere normale condensa. Scie di verifica.

Gabriele M. Scuderi

Per visualizzare le immagini nelle dimensioni originali, e anche per poter leggere il testo delle schermate prese da facebook, si possono aprire in un altra scheda, oppure semplicemente si può cliccarvi sopra.

000 - schermata dimostrativa Se si ha la fortuna di avere un piccolo aeroporto alla periferia della città, allora si può stare certi che vi sarà anche una stazione di rilevamento dei segnali dei transponder, costantemente collegata a internet, e che fornirà dati attendibili. Come possiamo vedere in questa schermata, si vede l'intera manovra di un piccolo aereo, che prima atterra, subito dopo decolla nuovamente, fa un paio di giri sopra l'aeroporto per poi atterrare ancora. Il segnale del suo transponder, continua ad essere ricevuto anche dopo che l'areo si è fermato a bordo pista.

000 – schermata dimostrativa
Se si ha la fortuna di avere un piccolo aeroporto alla periferia della città, allora si può stare certi che vi sarà anche una stazione di rilevamento dei segnali dei transponder, costantemente collegata a internet, e che fornirà dati attendibili.
Come possiamo vedere in questa schermata, si vede l’intera manovra di un piccolo aereo, che prima atterra, subito dopo decolla nuovamente, fa un paio di giri sopra l’aeroporto per poi atterrare ancora. Il segnale del suo transponder, continua ad essere ricevuto anche dopo che l’areo si è fermato a bordo pista.

18 marzo

Per farsi un idea della differenza tra le normali scie di condensa, che gli aerei possono rilasciare ad alta quota, e quelle che destano il sospetto d’essere un altra cosa, si può provare a fare delle osservazioni mediante questo sito http://www.flightradar24.com che monitorizza il normale traffico aereo. Vedendo sulla schermata del sito il passaggio di un aereo di linea, la cui rotta passa proprio sulla verticale del nostro punto di osservazione, e se la visibilità lo consente, potremo personalmente verificare, innanzi tutto che tipo di scia si forma dietro l’aereo, ma al contempo potremo farci un idea di quale sia il normale traffico aereo sopra la nostra testa, il tutto ci fornirà un termine di paragone abbastanza attendibile. Un aereo che dovesse viaggiare in incognito, non dovrebbe risultare su questo sito che si basa sulle informazioni provenienti dai transponder di bordo, il cui segnale viene captato da una stazione a terra, che a sua volta immette le informazioni sulla rete. L’attendibilità di questa rete di informazioni, dipende dalla presenza o meno di stazioni riceventi a terra, tuttavia ognuno potrà verificare l’attendibilità di questo sistema nella propria zona, semplicemente verificando se a ciò che si vede sulla schermata del sito, corrisponde ciò che si può vedere in cielo. Bisogna comunque dire, che se un aereo che vola ad alta quota, e non rilascia nessuna scia, difficilmente da terra lo si potrà scorgere. Tutte queste osservazioni, ovviamente, non ci dicono nulla sulle presunte scie chimiche, tuttavia è importante avere dei termini di paragone, per non prendere tutte le scie per chimiche, cosa che invece fanno purtroppo molti “appassionati” del fenomeno, con il risultato negativo di dare l’impressione che tutta la faccenda delle scie chimiche, possa essere una cosa poco seria.

Gabriele M. Scuderi

001 - Foto schermata del 18, 03, 2014 ore 10, 54. In questa foto possiamo vedere un normale aereo di linea, la cui identità viene certificata mediante la schermata presa dal sito http://www.flightradar24.com , come si può vedere la scia che si forma al passaggio dell'aereo, si dissolve subito dietro, non si tratta quindi di una scia sospettabile d'essere anomala rispetto al normale fenomeno della condensa, questo vale anche per le foto di aerei successive, si tratta del tipo di scia che più comunemente si può vedere per gli aerei che volano ad alta quota, in questo caso la quota certificata è di 38.000 piedi pari a 11.582 m

001 – Foto schermata del 18, 03, 2014 ore 10, 54.
In questa foto possiamo vedere un normale aereo di linea, la cui identità viene certificata mediante la schermata presa dal sito http://www.flightradar24.com , come si può vedere la scia che si forma al passaggio dell’aereo, si dissolve subito dietro, non si tratta quindi di una scia sospettabile d’essere anomala rispetto al normale fenomeno della condensa, questo vale anche per le foto di aerei successive, si tratta del tipo di scia che più comunemente si può vedere per gli aerei che volano ad alta quota, in questo caso la quota certificata è di 38.000 piedi pari a 11.582 m

002 - Foto schermata del 18, 03, 2014 ore 11,06 Anche in questo caso abbiamo un aereo di linea identificabile che vola a un altezza di 11.582 m, e che rilascia una scia non permanente.

002 – Foto schermata del 18, 03, 2014 ore 11,06
Anche in questo caso abbiamo un aereo di linea identificabile che vola a un altezza di 11.582 m, e che rilascia una scia non permanente.

003 - Foto schermata del 18, 03, 2014 ore 11,11 Sempre con aereo identificabile, quota un po' più bassa 11.278, stessa tipologia di scia non permanente.

003 – Foto schermata del 18, 03, 2014 ore 11,11
Sempre con aereo identificabile, quota un po’ più bassa 11.278, stessa tipologia di scia non permanente.

004 - Qui abbiamo un altra immagine, dove l'identificazione è stata fatta su quest'altro sito http://planefinder.net  il 16 gennaio 2014 alle ore 17,05, la quota dell'aereo è di 11.887m. Come si può vedere dalle due foto, la scia dell'aereo è differente da quelle più comuni che si vedono nelle altre foto, presenta una certa permanenza della durata di circa 10 minuti prima di dissolversi, gli orari impressi sulle foto lo confermano. Evidentemente, le diverse condizioni atmosferiche influenzano il modo di formarsi ed evolvere delle normali scie di condensa, questo vuol dire che queste dinamiche hanno delle variabili notevoli, e vuol dire anche che le normali scie di condensa non possono essere un fenomeno così raro come qualcuno afferma, perché le condizioni che ne rendono possibile la formazione sono diverse, aumentando così le probabilità che si formino. Quasi dimenticavo: in questa schermata si vede un aereo della stessa compagnia Turkish Airlines che compare anche nella foto 02, rotta del volo Ustambul Valencia, mentre questa e Tunisi Istambul, e sono rotte abbastanza simili, più o meno alle stesse quote, ma in orari e condizioni atmosferiche differenti.

004 – Qui abbiamo un altra immagine, dove l’identificazione è stata fatta su quest’altro sito http://planefinder.net il 16 gennaio 2014 alle ore 17,05, la quota dell’aereo è di 11.887m. Come si può vedere dalle due foto, la scia dell’aereo è differente da quelle più comuni che si vedono nelle altre foto, presenta una certa permanenza della durata di circa 10 minuti prima di dissolversi, gli orari impressi sulle foto lo confermano. Evidentemente, le diverse condizioni atmosferiche influenzano il modo di formarsi ed evolvere delle normali scie di condensa, questo vuol dire che queste dinamiche hanno delle variabili notevoli, e vuol dire anche che le normali scie di condensa non possono essere un fenomeno così raro come qualcuno afferma, perché le condizioni che ne rendono possibile la formazione sono diverse, aumentando così le probabilità che si formino.
Quasi dimenticavo: in questa schermata si vede un aereo della stessa compagnia Turkish Airlines che compare anche nella foto 02, rotta del volo Ustambul Valencia, mentre questa e Tunisi Istambul, e sono rotte abbastanza simili, più o meno alle stesse quote, ma in orari e condizioni atmosferiche differenti.

005 - Composizione 20 marzo 2014

005 – Osservazioni del 20 Marzo 2014.

In questa composizione di immagini possiamo vedere: la foto di sue scie sospette, in particolare sono di quelle che incrociandosi formano gli inquietanti reticoli che sembrano capaci di creare una nuvolosità velata, la dove invece ci dovrebbe essere il cielo azzurro. Il problema però, è che entrambe le scie vengono rilasciate da normali voli di linea, che sono: il volo Roma Valletta, della compagnia aerea Air Malta, e il volo Vienna Tripoli della Austrian Airlines. Nel caso si sospettasse che i dati che vengono forniti dal sito http://www.flightradar24.com fossero ingannevoli, si può sempre andare a vedere se questi voli esistano veramente, sui siti degli aeroporti di partenza e di destinazione, e sui siti delle relative compagnie aeree, vedendo gli orari di partenze e arrivi, potremo quindi accertarci se questi aerei esistano veramente, o se stiamo assistendo a una simulazione virtuale per nascondere la vera identità di aerei, che nella realtà viaggerebbero in incognito spargendo le famigerate scie chimiche. Evidentemente, i passeggeri che devono acquistare un biglietto per fare un viaggio in aereo, non possono essere ingannati con degli aerei fantasma, se ne accorgerebbero se un aereo, invece di portarli a destinazione, li fa girare per spargere le scie chimiche, sarebbe difficile non accorgersene, non vi pare? Quindi, stabilito che si tratta di normali aerei di linea, vediamo anche che nella sovrapposizione delle due schermate ( a destra della foto ) le loro rotte si incrociano in modo esattamente corrispondente a l’incrocio delle loro scie che si vede nella fotografia. Particolare rilevante, è il fatto che queste scie si presentano già notevolmente espanse, ciò indica che non si sono formate nel momento e sopra la verticale del punto da cui è stata scattata la foto, ma come si evince dalle rotte sulle schermate del sito, l’effettivo incrociarsi è avvenuto più a sud, dopodiché, le scie hanno avuto il tempo d’essere trasportate dal vento sulla verticale del punto di osservazione, infatti oggi i venti soffiavano da SUD. Questo comincia a darci un idea di come si vadano a formare questi misteriosi reticolati, anche se la dinamica è un po’ più complessa, e prossimamente cercheremo di spiegarla meglio con un grafico. Gabriele M. Scuderi Questi sono i maestri di vita che vanno per la maggiore al giorno d’oggi. Forse questo è ciò che la gente d’oggi si merita… allora è veramente tutto inutile, qualsiasi impegno per tentare di comunicare qualcosa di utile agli esseri umani per evolvere, è tutto tempo perso. La cultura dell’ignoranza ha trionfato. Questo che parla, su facebook si vantava di essersi guadagnato da vivere spacciando droga. http://www.youtube.com/watch?v=0zww81uW_oo http://www.youtube.com/watch?v=Ov-VndGAYTo http://www.youtube.com/watch?v=OzGacfgWQVE

Gabriele M. Scuderi

006 Queste sono le osservazioni del 21 marzo 2014, non riguardano direttamente il cielo, e neanche le schermate del controllo aereo, invece oggi, ci siamo concentrati sullo studio di quei soggetti, che credono all'esistenza del complotto e del fenomeno delle sie chimiche, per cercare di capire quale potrebbe essere il loro grado di credibilità e serietà. La schermata che proponiamo, è la conclusione di un tentativo fallimentare, di proporre a questi soggetti, delle possibili diverse spiegazioni alternative, al fenomeno delle scie chimiche.

006
Queste sono le osservazioni del 21 marzo 2014, non riguardano direttamente il cielo, e neanche le schermate del controllo aereo, invece oggi, ci siamo concentrati sullo studio di quei soggetti, che credono all’esistenza del complotto e del fenomeno delle sie chimiche, per cercare di capire quale potrebbe essere il loro grado di credibilità e serietà. La schermata che proponiamo, è la conclusione di un tentativo fallimentare, di proporre a questi soggetti, delle possibili diverse spiegazioni alternative, al fenomeno delle scie chimiche.

A uno che crede alle scie chimiche gli si può far credere tutto quello che si vuole, e questo forse spiega anche perché questa bufala venga ancora tollerata dalla legge, pur provocando gravi danni a chi ci casca.

Questo sprovveduto individuo, è rimasto convinto che io sia un disinformatore mandato da chissà chi, e non è stato difficile fargli anche credere che stava per partire una denuncia nei suoi confronti. Adesso fa il gradasso con i suoi seguaci, e dice che non ha paura delle denunce, badare bene, non dice che non crede che lo avrei denunciato, ma che tanto con la lentezza della giustizia la cosa non lo spaventerebbe, in tanto però dice pure di avermi bloccato, tanto la cosa non lo ha spaventato, e mente pure su questo, perché in realtà sono io che l’ho bloccato, quindi egli si dimostra in malafede fino in fondo. Un personaggio veramente squallido, non merita nessuna compassione, tra l’altro è uno che si vanta apertamente di aver fatto lo spacciatore di droga, di avere delle connivenze con personaggi malavitosi, di essere un anti sionista filo nazista, e di apprezzare che questi uccidessero gli ebrei, sono tutte chiaramente delle spacconate di un personaggio veramente allucinante, di quelli che non fanno altro che blaterare di nuovo ordine mondiale e tutti i complotti della massoneria. Però è vegano, e dice di amare gli animali, il problema che l’animale è lui stesso, inteso come umano degradato al livello animalesco. Che dire: questi sono gli squallidi personaggi che ancora credono nel complotto delle scie chimiche. Questa schermata, come tutte le altre delle precedenti conversazioni… ( chiamiamole così ) che non mancherò di pubblicare in seguito, meglio di qualsiasi argomentazione, ci fanno capire che razza di gente c’è dietro la bufala delle scie chimiche. È esperienza comune di tutti coloro che hanno cercato di far ragionare questi idioti, di doversi poi sistematicamente confrontare con questi atteggiamenti di estrema arroganza, e puerile tracotanza. Purtroppo però, questi minchioni, grazie a internet riescono ancora a terrorizzare un sacco di persone, convincendole che qualcuno le stia avvelenando con le scie chimiche, quindi, fare almeno un tentativo per fermarli, è comunque doveroso, ma per questo basta dargli la corda con la quale essi stessi s’impiccheranno, quindi un po’ di provocazione è cosa buona e giusta. Per concludere: ma questi, quando per forza di cose dovranno rendersi conto d’essersi lasciati condizionare pesantemente la vita da una solenne minchiata, che faranno?… Piuttosto che dire: riderà bene chi riderà ultimo, dato che non è mai bello ridere degli altri, allora preferisco dire: uomo avvisato mezzo salvato, ma per l’altra metà ci deve pensare lui, e speriamo che ci pensi, noi il nostro dovere di avvisarlo lo abbiamo fatto, d’ora in poi sono cavoli suoi.

007

007

L’effetto nocebo è un termine, che descrive il contrario dell’effetto placebo, utilizzato per etichettare le reazioni negative o indesiderate che un soggetto manifesta a seguito della somministrazione di un falso farmaco completamente inerte, ma da esso percepito nocivo. Le reazioni negative non sono quindi generate chimicamente, ma sono interamente dovute al pessimismo e alle aspettative negative riguardo agli effetti del falso farmaco. L’esistenza dell’effetto nocebo pone anche un problema riguardo ai modi in cui il medico adempie agli obblighi di informazione nei confronti del paziente. Il concetto di nocebo oggi viene esteso anche agli effetti negativi derivati da autosuggestione a seguito di qualsiasi evento percepito erroneamente come dannoso, come nel ricevimento di un referto medico sbagliato che diagnostica una malattia inesistente, di cui si inizia a manifestarne i sintomi. Recenti studi hanno chiarito in modo inequivocabile, che gli effetti nocebo e placebo, provocano degli effetti fisici misurabili, quindi non si tratta soltanto di sensazioni e di autosuggestione, ma di effetti fisiologici che alterano il funzionamento dell’organismo esattamente come può avvenire con dei principi attivi.

Questo cosa vuol dire? Vuol dire che la questione delle scie chimiche non è affatto pacifica come potrebbe sembrare. Se delle persone vengono convinte che qualcuno le stia avvelenando, questa convinzione gli causerà un danno reale alla salute, e coloro che le avranno convinte dovranno assumersene la responsabilità. art. 656 c.p.: Chiunque pubblica o diffonde notizie false, esagerate o tendenziose, per le quali possa essere turbato l’ordine pubblico, è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato, con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a euro 309. art. 658 c.p. : “Chiunque, annunziando disastri, infortuni o pericoli inesistenti, suscita allarme presso l’Autorità, o presso enti o persone che esercitano un pubblico servizio, è punito con l’arresto fino a sei mesi o con l’ammenda da euro 10 a 516.” art. 661 Abuso della credulità popolare: “Chiunque, pubblicamente cerca con qualsiasi impostura, anche gratuitamente, di abusare della credulità popolare è punito, se dal fatto può derivare un turbamento dell’ordine pubblico, con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a euro 1.032.” Quest’ultimo articolo sta per essere molto inasprito tramite la proposta di legge 421-bis. La legge non riconosce l’ignoranza come attenuante o giustificazione. Questi articoli di legge, si riferiscono alla volontà intenzionale di fregare il prossimo mediante delle informazioni della cui falsità si è a conoscenza, non riguardano la libertà di opinione, anche quando questa fosse un opinione errata, ma comunque maturata in buona fede. Altrimenti nessuno potrebbe più dire nulla, e non ci sarebbe più quella libertà di sbagliare, che è fondamentale per la crescita dell’individuo. Purtroppo queste leggi sono state scritte molto male, e sono quindi difficili da applicare senza andare a ledere altri diritti fondamentali. Ciò nonostante, anche se non serve a nulla, a causa dell’inefficienza della giustizia italiana, coloro che diffondono consapevolmente delle false notizie sulle scie chimiche, vanno comunque denunciati. Perché se è vero che le scie degli aerei sono fatte soltanto d’acqua, è altrettanto vero che i complottisti delle scie chimiche stanno spargendo dei veleni sotto forma di informazioni false, che sono realmente in grado di danneggiare la salute delle persone. Quando osserviamo il fenomeno dei credenti nelle scie chimiche, è bene distinguere due tipologie di atteggiamenti mentali: ci sono quelli che ci credono veramente, perché non hanno mai avuto la possibilità di confrontarsi con informazioni, differenti da quelle fornite dai cosiddetti ricercatori indipendenti e sedicenti esperti di scie chimiche; in questo caso si tratta di una credulità in buona fede, sono persone veramente convinte che qualcuno le stia avvelenando, e in tal caso, è anche perfettamente comprensibile l’atteggiamento ostile, nei confronti di tutti coloro che vorrebbero spiegargli che non vi è nulla di vero nella teorie delle scie chimiche, perché nel frattempo, queste persone, sono anche state messe in guardia dagli “esperti” in cui credono, della possibilità che ci siano degli agenti incaricati di screditare il fenomeno per garantire la copertura del complotto. Nei confronti di questo tipo persone, è giusto avere pazienza, è ovvio, sono veramente convinti di essere vittime di questa orrenda macchinazione, e reagiscono di conseguenza. Sbagliano tutti coloro che sperano di aiutarli soltanto mettendo in ridicolo la teoria delle scie chimiche, sarebbe più opportuno cercare invece di stabilire un dialogo amichevole, riuscire a incuriosirli rispetto ad altre possibili spiegazioni del fenomeno. Insomma, ci vuole pazienza, ascolto e comprensione. Però, non tutti i credenti nelle scie chimiche sono così, ci sono anche quelli in mala fede, questi a loro volta si dividono in due categorie: ci sono i mentitori veri e propri, e ci sono anche quelli che strumentalizzano la storia delle scie chimiche, soltanto perché queste gli fanno comodo per avvallare altre convinzioni, come ad esempio: l’antisemitismo, l’anti democrazia, le congetture sul nuovo ordine mondiale, dove spesso tutte queste cose vengono presentate come diversi aspetti di un unico complotto. In questo caso, la disonestà consiste soprattutto nel non voler approfondire la conoscenza di ogni altra possibile spiegazione del fenomeno delle scie degli aerei, che possa essere alternativa quella delle scie chimiche, semplicemente perché questa angosciante teoria delle scie chimiche, torna utile per mettere sotto accusa: gli ebrei, la massoneria, le democrazie occidentali, e tutto il complotto del nuovo ordine mondiale. Mentre i mentitori veri e propri, invece, semplicemente sono dei soggetti che si sono molto esposti nel voler avvalorare la tesi delle scie chimiche, e quando per forza di cose, di fronte all’evidenza dei fatti, si sono resi conto che le scie chimiche non esistono, invece di ammettere l’errore, per un loro problema di immaturità, hanno scelto di cominciare a mentire, soltanto per paura del discredito. Tra queste due tipologie in malafede ci sono anche delle vie di mezzo, dove per esempio quelli che sanno dell’inesistenza del fenomeno scie chimiche, e ciò nonostante, continuano a cercare delle altre possibili spiegazioni, anche del tutto irragionevoli, insomma, cercano di arrampicarsi sugli specchi. Una di queste ipotesi irragionevoli, è quella che ad effettuare le irrorazioni, possano essere dei normali aerei di linea, piuttosto che aerei in incognito, e che le sostanze da irrorare siano addizionate al carburante degli aerei. La dove si è andato ad analizzare il carburante degli aerei, per vedere se contenesse questi metalli pesanti, non si è trovato mai nulla, mentre, i campioni raccolti filtrando direttamente le scie degli aerei di linea, con speciali filtri montati su aerei in grado di raggiungere le quote necessarie, hanno dimostrato che si trattava soltanto di acqua. Quindi, non è neanche vero che non si siano mai fatte delle ricerche sule scie degli aerei, le prove certe esistono e vengono anche divulgate, andando a cercare su internet si trovano, basta superare la diffidenza nei confronti di chi mette in dubbio la teoria delle scie chimiche. In quest’altra schermata tratta da una “conversazione” ( chiamiamola così per umana compassione ) che anticipiamo per dare un esempio di quale sia l’atteggiamento mentale dei credenti nelle scie chimiche, possiamo riscontrare una delle tipologie di malafede, quella della strumentalizzazione. Il primo commento appartiene a un soggetto che in altre occasione si è vantato d’essere un violento, un antisemita, di poter contare sull’aiuto di soggetti malavitosi, insomma, una specie di Fabrizio Corona ancora a piede libero, questo è uno che chiaramente strumentalizza la teoria delle scie chimiche e tutto l’armamentario connesso, soltanto per propagandare una sua ideologia reazionaria, infatti si auto definisce un rivoluzionario, non si sa bene di quale rivoluzione, e in questa discussione svolge il ruolo di capo popolo, quindi è un soggetto comunque molto pericoloso, che va fermato. Nei commenti seguenti, vediamo tra l’altro, uno che professa l’antisemitismo, e parla dell’olocausto come di una storia alla quale si potrebbe anche non credere, come se non fosse una tremenda tragedia di cui non ci fosse certezza al di la di ogni ragionevole dubbio. Poi c’è anche l’esempio classico, di quello che insinua che a mettere in dubbio l’esistenza delle scie chimiche, possa essere soltanto qualcuno pagato dai servizi segreti o roba simile. Questo dice: “chi ti paga… tu sai troppe cose”, ma possono mai essere troppe le cose che si sanno? Comunque, in realtà tante cose non le sappiamo, per esempio non sappiamo chi ci paga, quanto ci deve dare, quando arriveranno questi soldi… magari qualcuno pagasse per fare questi servizi, che potrebbero aiutare un sacco di persone a liberarsi di questa psicosi, invece, neanche un po’ di gratitudine, nessuna condivisione, nessuna soddisfazione…

008 In quest'altra serie di immagini, abbiamo preparato dei grafici per cercare di visualizzare la dinamica di formazione dei caratteristici reticolati, costituiti dall'intersecarsi delle scie di più aerei. Per creare questa simulazione grafica, abbiamo utilizzato la reale sequenza temporale del passaggio di tre aerei che seguono delle rotte abituali nell'area di osservazione prescelta, nella quale transitano nel tempo di circa 25 minuti, e che sono tutti identificabili come normali aerei di linea che seguono rotte abituali. Soltanto per migliorare la rappresentazione grafica, abbiamo deliberatamente modificato la rappresentazione della velocità del vento, che nella realtà non potrebbe essere come qui viene rappresentata, se paragonata in proporzione alla velocità degli aerei, ma per il resto la ricostruzione è fedele a ciò che accade nella realtà. Questi grafici, servono comunque a dare un idea di quale sia la dinamica di formazione dei reticolati di scie, che a molti destano grande preoccupazione.

008
In quest’altra serie di immagini, abbiamo preparato dei grafici per cercare di visualizzare la dinamica di formazione dei caratteristici reticolati, costituiti dall’intersecarsi delle scie di più aerei.
Per creare questa simulazione grafica, abbiamo utilizzato la reale sequenza temporale del passaggio di tre aerei che seguono delle rotte abituali nell’area di osservazione prescelta, nella quale transitano nel tempo di circa 25 minuti, e che sono tutti identificabili come normali aerei di linea che seguono rotte abituali.
Soltanto per migliorare la rappresentazione grafica, abbiamo deliberatamente modificato la rappresentazione della velocità del vento, che nella realtà non potrebbe essere come qui viene rappresentata, se paragonata in proporzione alla velocità degli aerei, ma per il resto la ricostruzione è fedele a ciò che accade nella realtà. Questi grafici, servono comunque a dare un idea di quale sia la dinamica di formazione dei reticolati di scie, che a molti destano grande preoccupazione.

009 In questa grafica abbiamo rappresentato il passaggio del primo aereo in ordine di transito, si tratta del volo Roma Valletta, che chiameremo Areo A. Come possiamo vedere, la progressione della scia spostata dal vento alla quota di circa 11.000 m, fa sì che la scia non rimanga nella sua posizione di formazione coerente con la rotta, ma si vada spostando tendendo ad allinearsi alla direzione del vento, che in questi esempi soffia da Sud.

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In questa grafica abbiamo rappresentato il passaggio del primo aereo in ordine di transito, si tratta del volo Roma Valletta, che chiameremo Areo A.
Come possiamo vedere, la progressione della scia spostata dal vento alla quota di circa 11.000 m, fa sì che la scia non rimanga nella sua posizione di formazione coerente con la rotta, ma si vada spostando tendendo ad allinearsi alla direzione del vento, che in questi esempi soffia da Sud.

010 In questa seconda grafica abbiamo il passaggio del secondo aereo corrispondente al volo Tunisi Istanbul, che chiameremo Aereo B. Come si può notare, il diverso angolo di incidenza della direzione del vento rispetto alla direzione della rotta, determina una marcata differenza nel grado di scostamento della scia, che quindi percorrerà una distanza maggiore di quella dell'aereo A.

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In questa seconda grafica abbiamo il passaggio del secondo aereo corrispondente al volo Tunisi Istanbul, che chiameremo Aereo B. Come si può notare, il diverso angolo di incidenza della direzione del vento rispetto alla direzione della rotta, determina una marcata differenza nel grado di scostamento della scia, che quindi percorrerà una distanza maggiore di quella dell’aereo A.

011 In quest'altro grafico abbiamo sovrapposto le rotte e le scie degli aerei A e B

011
In quest’altro grafico abbiamo sovrapposto le rotte e le scie degli aerei A e B

012 Andando più nel dettaglio: vediamo come la rotta dell'aereo A, passa nel campo visivo del punto di osservazione al suolo, quindi è un aereo che si può vedere mentre passa rilasciando la sua scia. Mentre l'aereo B, non potrà essere avvistato al suo passaggio, ma la sua scia spostata dal vento, farà comunque la sua comparsa nel campo visivo, sommandosi a quella dell'aereo A.

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Andando più nel dettaglio: vediamo come la rotta dell’aereo A, passa nel campo visivo del punto di osservazione al suolo, quindi è un aereo che si può vedere mentre passa rilasciando la sua scia. Mentre l’aereo B, non potrà essere avvistato al suo passaggio, ma la sua scia spostata dal vento, farà comunque la sua comparsa nel campo visivo, sommandosi a quella dell’aereo A.

013 Qui vediamo il passaggio del terzo aereo corrispondente al volo Casablanca Istanbul, che chiameremo Aereo C. La sua rotta, è decisamente la più vicina al centro dell'area del campo visivo, ed essendo l'ultimo in ordine di arrivo, avrà uno scostamento della sua scia inferiore alle scie degli aerei A e B, che comunque in questa simulazione la sposterà al centro del campo visivo.

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Qui vediamo il passaggio del terzo aereo corrispondente al volo Casablanca Istanbul, che chiameremo Aereo C. La sua rotta, è decisamente la più vicina al centro dell’area del campo visivo, ed essendo l’ultimo in ordine di arrivo, avrà uno scostamento della sua scia inferiore alle scie degli aerei A e B, che comunque in questa simulazione la sposterà al centro del campo visivo.

014 In quest'ultima grafica abbiamo riunito tutti e tre gli aerei A – B – C. quello che possiamo osservare in questa simulazione, è che nello stesso reticolato o semplice incrocio di scie, ci possono essere, sia scie di aerei il cui transito sarà visibile dal punto di osservazione al suolo, sia scie di aerei che sono transitati lontani dal nostro campo visivo, e che nel loro spostarsi con il vento di quota, strada facendo si intersecano con altre scie, e se le condizioni atmosferiche determinano la prolungata permanenza delle scie di condensa, allora si potranno accumulare in uno stesso gruppo, anche scie formatesi a grandi distanze tra loro, ma che facendo la loro comparsa tutte a insieme nello stesso campo visivo, daranno all'osservatore, l'impressione di un fitto passaggio di aerei in un ristretto spazio aereo, come se insistessero nel voler passare proprio di lì per creare un fitto reticolato, ma è una percezione illusoria. Per fare un esempio: questo insieme di scie diverse, dove evidentemente le più sottili e compatte sono le più recenti, mentre quelle più espanse e diluite si sono formate diverso tempo prima, e in zone anche molto lontane dal punto di osservazione, possiamo paragonare quest'insieme ai passeggeri di un autobus, che lungo il suo percorso va prendendo dei nuovi passeggeri divenendo sempre più affollato. Ecco spiegato il mistero degli inquietanti reticolati che incutono terrore, a coloro che ancora si ostinano a credere che qualcuno li stia avvelenando con l'irrorazione delle cosiddette scie chimiche.

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In quest’ultima grafica abbiamo riunito tutti e tre gli aerei A – B – C. quello che possiamo osservare in questa simulazione, è che nello stesso reticolato o semplice incrocio di scie, ci possono essere, sia scie di aerei il cui transito sarà visibile dal punto di osservazione al suolo, sia scie di aerei che sono transitati lontani dal nostro campo visivo, e che nel loro spostarsi con il vento di quota, strada facendo si intersecano con altre scie, e se le condizioni atmosferiche determinano la prolungata permanenza delle scie di condensa, allora si potranno accumulare in uno stesso gruppo, anche scie formatesi a grandi distanze tra loro, ma che facendo la loro comparsa tutte a insieme nello stesso campo visivo, daranno all’osservatore, l’impressione di un fitto passaggio di aerei in un ristretto spazio aereo, come se insistessero nel voler passare proprio di lì per creare un fitto reticolato, ma è una percezione illusoria.
Per fare un esempio: questo insieme di scie diverse, dove evidentemente le più sottili e compatte sono le più recenti, mentre quelle più espanse e diluite si sono formate diverso tempo prima, e in zone anche molto lontane dal punto di osservazione, possiamo paragonare quest’insieme ai passeggeri di un autobus, che lungo il suo percorso va prendendo dei nuovi passeggeri divenendo sempre più affollato.
Ecco spiegato il mistero degli inquietanti reticolati che incutono terrore, a coloro che ancora si ostinano a credere che qualcuno li stia avvelenando con l’irrorazione delle cosiddette scie chimiche.

015 In questa foto si possono vedere una notevole varietà di scie di condensa, che evidentemente sono state rilasciate in luoghi e tempi diversi, e poi il vento le ha raggruppate in questo intreccio. In particolare: quelle più espanse e deformate sono le più vecchie, e quindi formatesi a notevole distanza e al di fuori del campo visivo da dove è stata scattata la foto. Mentre quelle più sottili e compatte, probabilmente appartengono ad aerei che l'osservatore avrà visto transitare. Nelle zone geografiche dove il traffico aereo è più intenso, le probabilità di vedere questi fitti reticolati saranno maggiori. Osservate anche la forte inclinazione del palo, questo potrebbe indicare che la foto sia stata scattata con un ottica grandangolare, come spesso si osserva nelle foto delle cosiddette scie chimiche, dove si ha la necessità di concentrare il maggior spazio di cielo nell'inquadratura, dando però così l'impressione nella foto, che la trama di scie sia molto più fitta di quello che potrebbe essere nella realtà.

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In questa foto si possono vedere una notevole varietà di scie di condensa, che evidentemente sono state rilasciate in luoghi e tempi diversi, e poi il vento le ha raggruppate in questo intreccio.
In particolare: quelle più espanse e deformate sono le più vecchie, e quindi formatesi a notevole distanza e al di fuori del campo visivo da dove è stata scattata la foto. Mentre quelle più sottili e compatte, probabilmente appartengono ad aerei che l’osservatore avrà visto transitare.
Nelle zone geografiche dove il traffico aereo è più intenso, le probabilità di vedere questi fitti reticolati saranno maggiori. Osservate anche la forte inclinazione del palo, questo potrebbe indicare che la foto sia stata scattata con un ottica grandangolare, come spesso si osserva nelle foto delle cosiddette scie chimiche, dove si ha la necessità di concentrare il maggior spazio di cielo nell’inquadratura, dando però così l’impressione nella foto, che la trama di scie sia molto più fitta di quello che potrebbe essere nella realtà.

016 In fine, anche in questa foto satellitare si vede un intreccio di scie di aereo, anche qui si vedono diverse tipologie con diversi gradi di spessore e compattezza, ma si può anche vedere chiaramente che questo intreccio di scie si dipana in un area molto vasta, grande quasi come tutta la Grecia, ed è anche evidente che ci sono scie molto sottili di formazione recente, e altre molto espanse che potrebbero essersi formate già da un ora. Il tutto è comunque riconducibile all'intensità del normale traffico aereo.

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In fine, anche in questa foto satellitare si vede un intreccio di scie di aereo, anche qui si vedono diverse tipologie con diversi gradi di spessore e compattezza, ma si può anche vedere chiaramente che questo intreccio di scie si dipana in un area molto vasta, grande quasi come tutta la Grecia, ed è anche evidente che ci sono scie molto sottili di formazione recente, e altre molto espanse che potrebbero essersi formate già da un ora. Il tutto è comunque riconducibile all’intensità del normale traffico aereo.

017 Sempre il 7 Febbraio 2014, Volo Ryanair Milano Valletta quota 11.278 m. Dopo prolungati periodi di tempo perturbato, e condizioni ancora invernali, anche nei giorni di bel tempo, la radiazione solare non riesce a produrre quelle masse d'aria umida in grado di raggiungere le alte quote, che sono indispensabili per avere delle scie di condensa più consistenti e durature nel tempo. Praticamente per tutto il mese di febbraio non abbiamo osservato la formazione di nessuna scia permanente, e si è potuta invece osservare soltanto un alternanza di aerei senza scia o con scie corte.

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Sempre il 7 Febbraio 2014, Volo Ryanair Milano Valletta quota 11.278 m. Dopo prolungati periodi di tempo perturbato, e condizioni ancora invernali, anche nei giorni di bel tempo, la radiazione solare non riesce a produrre quelle masse d’aria umida in grado di raggiungere le alte quote, che sono indispensabili per avere delle scie di condensa più consistenti e durature nel tempo. Praticamente per tutto il mese di febbraio non abbiamo osservato la formazione di nessuna scia permanente, e si è potuta invece osservare soltanto un alternanza di aerei senza scia o con scie corte.

018 Giorno 7 Febbraio 2014, volo Emirates Los Angeles Dubai, identificabile anche dalla scritta, quota di volo 11.887 m, scia del tipo non permanente che si dissolve poco dietro l'aereo, caratteristica questa di tutti gli aerei avvistati e identificati in questo giorno e complessivamente nel periodo di febbraio 2014. Mai nessun aereo è stato avvistato a bassa quota, ma neanche al di sotto dei 10.000 m.

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Giorno 7 Febbraio 2014, volo Emirates Los Angeles Dubai, identificabile anche dalla scritta, quota di volo 11.887 m, scia del tipo non permanente che si dissolve poco dietro l’aereo, caratteristica questa di tutti gli aerei avvistati e identificati in questo giorno e complessivamente nel periodo di febbraio 2014. Mai nessun aereo è stato avvistato a bassa quota, ma neanche al di sotto dei 10.000 m.

019 Una delle prove che spesso vengono portate a sostegno della teoria delle scie chimiche, è che queste scie vengano rilasciate a quote molto più basse di quelle alle quali si possono formare le normali scie di condensa, e per questo motivo dovrebbe quindi trattarsi di scie anomale prodotte con mezzi artificiali. Come prova a sostegno di questa tesi, vengono spesso mostrate delle foto dove le scie si intravedono tra le nuvole. Ora, potrebbe sembrare che per correttezza, in base a ciò che si vede in queste foto non sia possibile stabilire se le scie si trovino al di sopra o al di sotto, ma questo non è vero, perché se si trovassero al di sotto delle nubi, le scie non si potrebbero mai confondere del tutto con la nube sovrastante, in una qualsiasi di queste foto, basterebbe applicare qualche filtro per evidenziare la traccia della scia al di sotto delle nuvole, e guarda caso non esistono foto del genere, semplicemente si presentano delle foto con scie e nubi, e si afferma che le scie passano sotto e non sopra, lasciando intendere che la dove la scia si sovrappone alla nuvola, essendo entrambe bianche si confondono.  In realtà, asseconda delle diverse condizioni di luce, si potranno avere: sia delle scie più chiare rispetto allo sfondo più scuro della sovrastante nube, che risulterebbe più scura in quanto in ombra, oppure il contrario, la scia potrebbe essere più scura rispetto alla nube più chiara, o comunque la scia non avrebbe mai una luminosità così uniforme da confondersi con la luminosità della nuvola sovrastante.

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Una delle prove che spesso vengono portate a sostegno della teoria delle scie chimiche, è che queste scie vengano rilasciate a quote molto più basse di quelle alle quali si possono formare le normali scie di condensa, e per questo motivo dovrebbe quindi trattarsi di scie anomale prodotte con mezzi artificiali. Come prova a sostegno di questa tesi, vengono spesso mostrate delle foto dove le scie si intravedono tra le nuvole. Ora, potrebbe sembrare che per correttezza, in base a ciò che si vede in queste foto non sia possibile stabilire se le scie si trovino al di sopra o al di sotto, ma questo non è vero, perché se si trovassero al di sotto delle nubi, le scie non si potrebbero mai confondere del tutto con la nube sovrastante, in una qualsiasi di queste foto, basterebbe applicare qualche filtro per evidenziare la traccia della scia al di sotto delle nuvole, e guarda caso non esistono foto del genere, semplicemente si presentano delle foto con scie e nubi, e si afferma che le scie passano sotto e non sopra, lasciando intendere che la dove la scia si sovrappone alla nuvola, essendo entrambe bianche si confondono.
In realtà, asseconda delle diverse condizioni di luce, si potranno avere: sia delle scie più chiare rispetto allo sfondo più scuro della sovrastante nube, che risulterebbe più scura in quanto in ombra, oppure il contrario, la scia potrebbe essere più scura rispetto alla nube più chiara, o comunque la scia non avrebbe mai una luminosità così uniforme da confondersi con la luminosità della nuvola sovrastante.

020 Ovviamente non possiamo portare ad esempio la foto di una scia al di sotto delle nubi, perché non esiste, ma possiamo fare un esempio con dei lembi di nuvola al di sotto di nuvole più grandi, anche ad occhio nudo, si vede che questi lembi non si confondono mai con lo sfondo delle nuvole più grandi che stanno al di sopra. Nel caso di questa foto abbiamo indicato con delle frecce, dei lembi di nuvola che rimangono perfettamente distinguibili dalla nuvola più grande che gli fa da sfondo.

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Ovviamente non possiamo portare ad esempio la foto di una scia al di sotto delle nubi, perché non esiste, ma possiamo fare un esempio con dei lembi di nuvola al di sotto di nuvole più grandi, anche ad occhio nudo, si vede che questi lembi non si confondono mai con lo sfondo delle nuvole più grandi che stanno al di sopra. Nel caso di questa foto abbiamo indicato con delle frecce, dei lembi di nuvola che rimangono perfettamente distinguibili dalla nuvola più grande che gli fa da sfondo.

021 In quest'altra foto, si può osservare chiaramente, come le scie degli aerei si trovino a quote molto più alte delle formazioni nuvolose, tanto che, essendo il sole ormai tramontato, nella residua luce crepuscolare, le nuvole risultano già nella zona d'ombra e quindi si vedono scure, mentre le scie degli aerei che volano a circa 11.000 metri di quota, essendo ancora illuminate dal sole, si vedono chiare.

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In quest’altra foto, si può osservare chiaramente, come le scie degli aerei si trovino a quote molto più alte delle formazioni nuvolose, tanto che, essendo il sole ormai tramontato, nella residua luce crepuscolare, le nuvole risultano già nella zona d’ombra e quindi si vedono scure, mentre le scie degli aerei che volano a circa 11.000 metri di quota, essendo ancora illuminate dal sole, si vedono chiare.

022 Altra prova che dimostra che le sie di condensa degli aerei, anche quelle che vengono accusate d'essere scie chimiche, non si formano mai a bassa quota come certi “esperti” complottisti sostengono, ma bensì si trovano visibilmente ad altezze maggiori delle nuvole, tanto che in particolari condizioni di luce, queste scie proiettano delle ombre, visibili da terra, a causa della semi trasparenza dello strato nuvoloso, risultando quindi come delle ombre proiettate su di una tela o tenda, più o meno semitrasparente. In questa nostra foto, abbiamo appunto ritratto questo fenomeno che farebbe accettare a qualunque persona di buon senso, che la scia non può un alcun modo trovarsi al disotto della formazione nuvolosa, ma come vedremo in seguito, questo buon senso non è un patrimonio condiviso da tutti. Se non ci fosse l'ombra, certi “esperti” delle scie chimiche, direbbero che la scia si troverebbe al di sotto della nuvola, ma come possiamo osservare, benché la scia in parte si confonda con il bianco della nube, la sua ombra mantiene la visibilità in modo continuo.

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Altra prova che dimostra che le sie di condensa degli aerei, anche quelle che vengono accusate d’essere scie chimiche, non si formano mai a bassa quota come certi “esperti” complottisti sostengono, ma bensì si trovano visibilmente ad altezze maggiori delle nuvole, tanto che in particolari condizioni di luce, queste scie proiettano delle ombre, visibili da terra, a causa della semi trasparenza dello strato nuvoloso, risultando quindi come delle ombre proiettate su di una tela o tenda, più o meno semitrasparente.
In questa nostra foto, abbiamo appunto ritratto questo fenomeno che farebbe accettare a qualunque persona di buon senso, che la scia non può un alcun modo trovarsi al disotto della formazione nuvolosa, ma come vedremo in seguito, questo buon senso non è un patrimonio condiviso da tutti. Se non ci fosse l’ombra, certi “esperti” delle scie chimiche, direbbero che la scia si troverebbe al di sotto della nuvola, ma come possiamo osservare, benché la scia in parte si confonda con il bianco della nube, la sua ombra mantiene la visibilità in modo continuo.

023 In quest'altra foto, grazie alla semi trasparenza dello strato nuvoloso, possiamo vedere sia la scia che la sua ombra. Questo fenomeno delle ombre, si può osservare soprattutto quando la scia è di recente formazione, ed è quindi più compatta e sottile.

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In quest’altra foto, grazie alla semi trasparenza dello strato nuvoloso, possiamo vedere sia la scia che la sua ombra. Questo fenomeno delle ombre, si può osservare soprattutto quando la scia è di recente formazione, ed è quindi più compatta e sottile.

024 In quest'altra inquadratura della stessa scia della foto precedente, si può anche notare la coerenza con la fonte luminosa del sole.

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In quest’altra inquadratura della stessa scia della foto precedente, si può anche notare la coerenza con la fonte luminosa del sole.

025 Altre foto ancora, trovate sul web, in siti di credenti alle scie chimiche. Quando Rosario Marcianò, noto “esperto” di scie chimiche, ci ha sfidato a smentire la sua teoria sulla bassa quota delle scie degli aerei, gli abbiamo mostrato le foto con le ombre, egli non l'ha presa molto bene, e dopo alcuni imbarazzanti tentativi di dimostrare che le scie si trovavano al di sotto delle nuvole, dove continuava a mostrarci delle fotografie che non evidenziavano nulla, a parte il suo vano tentativo di arrampicarsi sugli specchi, dopo un po' ci ha pure bloccati su facebook. Perché è così che fanno questi, sempre, se non si dimostra di essere fedeli e credenti devoti alle loro teorie, semplicemente s'incazzano, e cominciano a dire: “ah ma chi ti manda, chi ti paga, ecco un altro disinformatore mandato dai servizi segreti, ecc...”.

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Altre foto ancora, trovate sul web, in siti di credenti alle scie chimiche.
Quando Rosario Marcianò, noto “esperto” di scie chimiche, ci ha sfidato a smentire la sua teoria sulla bassa quota delle scie degli aerei, gli abbiamo mostrato le foto con le ombre, egli non l’ha presa molto bene, e dopo alcuni imbarazzanti tentativi di dimostrare che le scie si trovavano al di sotto delle nuvole, dove continuava a mostrarci delle fotografie che non evidenziavano nulla, a parte il suo vano tentativo di arrampicarsi sugli specchi, dopo un po’ ci ha pure bloccati su facebook. Perché è così che fanno questi, sempre, se non si dimostra di essere fedeli e credenti devoti alle loro teorie, semplicemente s’incazzano, e cominciano a dire: “ah ma chi ti manda, chi ti paga, ecco un altro disinformatore mandato dai servizi segreti, ecc…”.

026 Altre foto ancora, trovate sul web, in siti di credenti alle scie chimiche. Quando Rosario Marcianò, noto “esperto” di scie chimiche, ci ha sfidato a smentire la sua teoria sulla bassa quota delle scie degli aerei, gli abbiamo mostrato le foto con le ombre, egli non l'ha presa molto bene, e dopo alcuni imbarazzanti tentativi di dimostrare che le scie si trovavano al di sotto delle nuvole, dove continuava a mostrarci delle fotografie che non evidenziavano nulla, a parte il suo vano tentativo di arrampicarsi sugli specchi, dopo un po' ci ha pure bloccati su facebook. Perché è così che fanno questi, sempre, se non si dimostra di essere fedeli e credenti devoti alle loro teorie, semplicemente s'incazzano, e cominciano a dire: “ah ma chi ti manda, chi ti paga, ecco un altro disinformatore mandato dai servizi segreti, ecc...”.

026 In una rapida ricerca sul web, abbiamo trovato facilmente altre foto che documentano il fenomeno delle ombre, alcune proprio nei siti dei credenti alle scie chimiche, quindi difficilmente avrebbero potuto contraffarle aggiungendo delle ombre che contraddirebbero la teoria che vorrebbe collocare le scie chimiche, alla stessa altezza o più basse delle nubi.

027 In una rapida ricerca sul web, abbiamo trovato facilmente altre foto che documentano il fenomeno delle ombre, alcune proprio nei siti dei credenti alle scie chimiche, quindi difficilmente avrebbero potuto contraffarle aggiungendo delle ombre che contraddirebbero la teoria che vorrebbe collocare le scie chimiche, alla stessa altezza o più basse delle nubi.

027 Altre foto trovate sul web, dov’è interessante porre l’attenzione sull’orario sovra impresso, che ci dà un punto di riferimento temporale sul progressivo spostamento della scia portata dal vento nel tempo di cinque minuti, per cui succede, che l’ombra, che nel primo scatto si trova a sinistra della scia, nei due successivi scatti la vediamo alla sua destra, questo è dovuto appunto allo spostamento della scia spinta da venti in quota, al quale non corrisponde un altrettanto rapido spostamento delle nuvole più basse, dove il vento è più moderato.

028 Non avrebbe dovuto lanciarmi questa sfida, da parte sua è stata una mossa davvero imprudente... A commento di questa immagine, aggiungo una dichiarazione di Rosario Marcianò presa da un intervista, dove, alla domanda: “Chi è Rosario Marcianò, quali sono le sue competenze, di cosa si occupa?” egli risponde : “Sono semplicemente uno che da fastidio”, e almeno su questo ci trova perfettamente d'accordo.

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Non avrebbe dovuto lanciarmi questa sfida, da parte sua è stata una mossa davvero imprudente…
A commento di questa immagine, aggiungo una dichiarazione di Rosario Marcianò presa da un intervista, dove, alla domanda: “Chi è Rosario Marcianò, quali sono le sue competenze, di cosa si occupa?” egli risponde : “Sono semplicemente uno che da fastidio”, e almeno su questo ci trova perfettamente d’accordo.

029 In presenza di particolari condizioni, si potrà anche vedere l'ombra della scia che precede l'aereo, questo succede quando i raggi del sole sono notevolmente inclinati rispetto alla superficie superiore dello strato nuvoloso, e contemporaneamente il sole si trova alle spalle dell'aereo, in tal caso l'ombra arriva prima dell'aereo.

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In presenza di particolari condizioni, si potrà anche vedere l’ombra della scia che precede l’aereo, questo succede quando i raggi del sole sono notevolmente inclinati rispetto alla superficie superiore dello strato nuvoloso, e contemporaneamente il sole si trova alle spalle dell’aereo, in tal caso l’ombra arriva prima dell’aereo.

030 Oggi si sono potute vedere altre scie con ombra. Nella mattinata il cielo era limpido, poi, essendoci un incontro tra venti da nord e da sud, si è venuta a creare questa nuvolosità velata, data dall'incontro tra aria più calda e umida con correnti più fredde, e proprio a causa di questo mutamento di condizioni atmosferiche, si sono anche cominciate a formare diverse scie di aereo, tutte appartenenti a aerei di linea identificabili, e che transitano abitualmente in questa zona. Questo era il volo Turkish Airlines Tunisi, Istambul. Non esiste nessuna evidenza di una qualche relazione tra le scie di aereo e la formazione di questa nuvolosità velata, entrambi i fenomeni sono comparsi contemporaneamente, sono due differenti effetti delle stesse condizioni atmosferiche.

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Oggi si sono potute vedere altre scie con ombra. Nella mattinata il cielo era limpido, poi, essendoci un incontro tra venti da nord e da sud, si è venuta a creare questa nuvolosità velata, data dall’incontro tra aria più calda e umida con correnti più fredde, e proprio a causa di questo mutamento di condizioni atmosferiche, si sono anche cominciate a formare diverse scie di aereo, tutte appartenenti a aerei di linea identificabili, e che transitano abitualmente in questa zona.
Questo era il volo Turkish Airlines Tunisi, Istambul. Non esiste nessuna evidenza di una qualche relazione tra le scie di aereo e la formazione di questa nuvolosità velata, entrambi i fenomeni sono comparsi contemporaneamente, sono due differenti effetti delle stesse condizioni atmosferiche.

031 Volo KML Amsterdam, Harare ( capitale dello Zimbabwe ). come si può vedere, il fenomeno delle ombre proiettate dalle scie degli aerei sulla coltre nuvolosa sottostante, non è un fenomeno tanto raro da osservare, nello stesso giorno, nel giro di circa un ora ne abbiamo avvistati due, entrambi aerei di linea noti, la cui scia proiettava un ombra ben visibile. Allora come mai ai cosiddetti esperti di scie chimiche, è sfuggita l'osservazione di questo fenomeno che dice molto sulla reale quota di rilascio delle scie che destano grande preoccupazione? Il fenomeno delle ombre non può essergli veramente sfuggito, semplicemente lo stanno ignorando perché sono in mala fede, e devono continuare a sostenere la tesi secondo cui queste scie sarebbero basse, all'altezza delle nubi o addirittura al di sotto, mentre in realtà sono tutti aerei che volano intorno agli 11.000 m.

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Volo KML Amsterdam, Harare ( capitale dello Zimbabwe ). come si può vedere, il fenomeno delle ombre proiettate dalle scie degli aerei sulla coltre nuvolosa sottostante, non è un fenomeno tanto raro da osservare, nello stesso giorno, nel giro di circa un ora ne abbiamo avvistati due, entrambi aerei di linea noti, la cui scia proiettava un ombra ben visibile. Allora come mai ai cosiddetti esperti di scie chimiche, è sfuggita l’osservazione di questo fenomeno che dice molto sulla reale quota di rilascio delle scie che destano grande preoccupazione? Il fenomeno delle ombre non può essergli veramente sfuggito, semplicemente lo stanno ignorando perché sono in mala fede, e devono continuare a sostenere la tesi secondo cui queste scie sarebbero basse, all’altezza delle nubi o addirittura al di sotto, mentre in realtà sono tutti aerei che volano intorno agli 11.000 m.

032 Stesso giorno, nel giro di pochi minuti, terzo aereo con scia, e terza ombra, davvero non è un fatto raro a vedersi. Volo Ryanair Eindhoven Valletta, la rotta da e per Malta, è la più trafficata, dove il maggior numero di aerei passa sopra Palermo, sono rotte abituali e quotidiane, ottime per verificare il comportamento delle scie di condensa con diverse condizioni atmosferiche. Sicuramente adesso, i complottisti delle scie chimiche, diranno che su Palermo non vengono fatte irrorazioni, e che quindi tutte queste prove non contano nulla; bene, allora fate le stesse verifiche anche nelle vostre zone, basta alzare lo sguardo per guardare il cielo, e poi vedere sul web se si tratta di normali voli di linea oppure no, è semplicissimo, prima di mettersi a parlare di documenti segreti della CIA e di infarcire lunghe spiegazioni con altisonanti termini scientifici, stando al di fuori della comunità scientifica, e ignorando il metodo scientifico stesso, provino magari a ripartire da delle semplici osservazioni e verifiche.

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Stesso giorno, nel giro di pochi minuti, terzo aereo con scia, e terza ombra, davvero non è un fatto raro a vedersi. Volo Ryanair Eindhoven Valletta, la rotta da e per Malta, è la più trafficata, dove il maggior numero di aerei passa sopra Palermo, sono rotte abituali e quotidiane, ottime per verificare il comportamento delle scie di condensa con diverse condizioni atmosferiche.
Sicuramente adesso, i complottisti delle scie chimiche, diranno che su Palermo non vengono fatte irrorazioni, e che quindi tutte queste prove non contano nulla; bene, allora fate le stesse verifiche anche nelle vostre zone, basta alzare lo sguardo per guardare il cielo, e poi vedere sul web se si tratta di normali voli di linea oppure no, è semplicissimo, prima di mettersi a parlare di documenti segreti della CIA e di infarcire lunghe spiegazioni con altisonanti termini scientifici, stando al di fuori della comunità scientifica, e ignorando il metodo scientifico stesso, provino magari a ripartire da delle semplici osservazioni e verifiche.

033 Il noto esperto di scie chimiche Rosario Marcianò, è fermamente convinto che le scie degli aerei vengano rilasciate a quote basse inferiori ai 2.000 m. Per confermare questa tesi propone una serie di fotografie, che a suo dire dimostrerebbero che gli aerei sospetti volino al di sotto di un certo tipo di nuvole. In realtà in nessuna di queste fotografie si evince il fatto che la scia si trovi al di sotto delle nuvole, piuttosto si potrebbe avere quest'impressione a causa della semi trasparenza delle stesse nuvole, per cui la scia risulta parzialmente visibile pur trovandosi oltre, a quote più elevate, anche di molto.

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Il noto esperto di scie chimiche Rosario Marcianò, è fermamente convinto che le scie degli aerei vengano rilasciate a quote basse inferiori ai 2.000 m. Per confermare questa tesi propone una serie di fotografie, che a suo dire dimostrerebbero che gli aerei sospetti volino al di sotto di un certo tipo di nuvole. In realtà in nessuna di queste fotografie si evince il fatto che la scia si trovi al di sotto delle nuvole, piuttosto si potrebbe avere quest’impressione a causa della semi trasparenza delle stesse nuvole, per cui la scia risulta parzialmente visibile pur trovandosi oltre, a quote più elevate, anche di molto.

In questa immagine in particolare, Marcianò mette sotto accusa la compagnia aerea Ryanair, che a suo dire sarebbe implicata nelle operazioni segrete di irrorazione dei celi… con quali prove si può dimostrare che una compagnia aerea possa essere implicata in questa cospirazione ai danni dell’umanità? E come si spiegherebbe che gli aerei delle altre compagnie, che seguono anche rotte simili, rilasciano oppure no scie con le stesse identiche caratteristiche, il complotto coinvolgerebbe forse le compagnie aeree di tutto il mondo?

La verità è un altra: da quando la gente può andare facilmente su questo sito http://www.flightradar24.com/ a verificare l’identità degli aerei che rilasciano scie sopra le loro teste, la teoria che in origine affermava dell’esistenza di misteriosi aerei in incognito responsabili delle irrorazioni, semplicemente non regge più. E allora, se quelli come Rosario Marcianò fossero in buona fede, semplicemente ammetterebbero d’essersi sbagliati, come certuni hanno fatto, ma se insistono oltre ogni ragionevolezza, vuol dire che non sono tanto in buona fede.

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Nella schermata di questa discussione abbastanza surreale, che riguarda appunto la foto precedente, vediamo come solitamente reagiscono gli esperti, o i semplici sostenitori della teoria delle scie chimiche, nel momento in cui qualcuno mete in discussione le loro tesi. La domanda del critico, era su cosa dimostrerebbe che la scia si trovi al di sotto della nuvolosità velata, la prima risposta parla di un “ennesimo intervento riparatore”, perché a quanto pare chi pone in dubbio le affermazioni dell’esperto, deve innanzi tutto essere etichettato come disinformatore, che lavora per conto della stessa organizzazione segreta che sta avvelenando la popolazione con le scie chimiche… infatti nella seconda risposta, si lancia una sfida al presunto debunker, alla quale seguono una serie di foto, che a dire di Marcianò, sarebbero prove inequivocabili del fatto che la scia si trovi al di sotto delle nuvole, mentre in realtà questa, è soltanto una sua arbitraria interpretazione di ciò che si vede. A queste presunte prove, il “debunker” risponde ponendo la questione delle ombre delle scie sulle nuvole. Nel frattempo parte lo sfottimento, unitamente alla minaccia di blocco del malcapitato miscredente, al quale alla fine, giustamente, si chiede di mostrare le prove di ciò che afferma, insomma, le foto con le ombre, e il miscredente gli mostrerà le foto con le ombre, ma non le sue, delle altre che aveva precedentemente trovato sul web, le stesse che abbiamo postato in precedenza in quest’album, e che mostrano delle ombre che non lasciano più nessuna ombra di dubbio. A questo punto il tono della conversazione cambia, e Marcianò, divenendo dogmatico, intima al miscredente di dimenticare le ombre.

035  Mi sa che ste ombre non si dimenticheranno facilmente, E PUNTO E ACCAPO LO DICO IO!

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Mi sa che ste ombre non si dimenticheranno facilmente, E PUNTO E ACCAPO LO DICO IO!

036 In questa foto la scia si vede chiaramente grazie alla semi trasparenza dei lembi marginali delle nuvole, quindi la scia si trova certamente oltre, e dire invece che si trovi al di sotto della nuvola, è soltanto un interpretazione arbitraria dell'immagine. Insomma, Marcianò vede ciò che vuole vedere, o racconta ciò che vuol far credere agli sprovveduti suoi seguaci.

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In questa foto la scia si vede chiaramente grazie alla semi trasparenza dei lembi marginali delle nuvole, quindi la scia si trova certamente oltre, e dire invece che si trovi al di sotto della nuvola, è soltanto un interpretazione arbitraria dell’immagine. Insomma, Marcianò vede ciò che vuole vedere, o racconta ciò che vuol far credere agli sprovveduti suoi seguaci.

037 E che dire di questa? Eeeee che si deve dire Marcianò, è la stessa cosa di prima dai!, Lembo semitrasparente della nuvola, e lui decide che passa sotto o attraverso....

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E che dire di questa? Eeeee che si deve dire Marcianò, è la stessa cosa di prima dai!, Lembo semitrasparente della nuvola, e lui decide che passa sotto o attraverso….

Invece, un osservazione interessante su questa foto si può fare: vedete la scia sottile che abbiamo indicato con due frecce azzurre, parallela a un gruppo di tre o quattro altre scie dilatate, si trovano tutte basse nell’inquadratura, così come accade generalmente anche con tutte le nuvole che si vedono in lontananza, si vedono basse sull’orizzonte, questo è dovuto semplicemente alla curvatura terrestre, tutto il gruppo di queste scie che si trova in basso, si trova anche dietro ad alcune nuvole sparse che sono più vicine al punto d’osservazione, ma al contempo anche più basse di quota, per cui visivamente, potrebbero sembrare alla stessa altezza delle scie, ma se si guarda con più attenzione, le nuvole coprono tutte le scie del gruppo, perché ovviamente sono più vicine al punto d’osservazione. Quindi, è un problema prospettico e di curvatura della terra, che può dare l’illusione che scie e nuvole siano alla stessa quota, ma un grande esperto come Marcianò, queste cose le dovrebbe sapere!

038 E questa, e poi questa, e quest'altra ancora! E di fronte a prove così schiaccianti... non resta che arrendersi all'evidenza del complotto massonico sionista per il nuovo ordine mondiale, che verra instaurato dopo lo sterminio di almeno due terzi della popolazione mondiale, mediante le irrorazioni con le scie chimiche, che si basano tra l'altro sullo sviluppo di tecnologie aliene...

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E questa, e poi questa, e quest’altra ancora! E di fronte a prove così schiaccianti… non resta che arrendersi all’evidenza del complotto massonico sionista per il nuovo ordine mondiale, che verra instaurato dopo lo sterminio di almeno due terzi della popolazione mondiale, mediante le irrorazioni con le scie chimiche, che si basano tra l’altro sullo sviluppo di tecnologie aliene…

A parte il fatto che queste formazioni nuvolose non sono neanche di tipo cumuliforme, piuttosto si tratta di stratocumulo, oppure di strati, o altostrati, sono queste le tipologie di nuvole basse che possono presentare caratteristiche di semi trasparenza. Il cumulo invece, ha la caratteristica di essere molto più denso e compatto, e difficilmente potrebbe essere semi trasparente anche nella sua superficie esterna che non presenta lembi sfilacciati o in dissolvenza. Oppure potrebbero anche essere alto cumuli che si trovano a 7.000 m di altitudine, e ciò nonostante le scie si vedrebbero ancora al di sopra di essi, come è logico aspettarsi con degli aerei che viaggiano a 11.000 m.

039 Eppure, i credenti alle scie chimiche le cose le sanno, quindi la loro non è semplice ignoranza, questa è gente in malafede!

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Eppure, i credenti alle scie chimiche le cose le sanno, quindi la loro non è semplice ignoranza, questa è gente in malafede!

040 E ancora... qui, innanzi tutto, non sappiamo da chi e come sia stata certificata la quota dell'aereo cisterna da rifornimento in volo, ma evidentemente la foto dev'essere di fonte militare, e dobbiamo immaginare che la quota l'abbiano certificata loro. Comunque: sia la scia che le nuvole che si vedono evidenziate nel riquadro, sono molto lontane dal punto d'osservazione, quindi, oltre a non poter stabilire di che tipo di nuvole possa trattarsi, bisogna anche considerare la curvatura della terra, che potrebbe in questa foto far sembrare questa scia molto più bassa di quanto in realtà sia. Teniamo conto che a 8.000 la linea dell'orizzonte si vede molto più lontana che da terra. Di sicuro nessuno potrebbe onestamente affermare che questa scia si trovi a quota cumulo, oltretutto Rosario Marcianò esagera nel restringere il limiti entro i quali una scia di condensa possa formarsi, in realtà si possono osservare tante tipologie diverse di scie di condensa, corrispondenti a differenti condizioni meteorologiche, e le scie di condensa non sono per nulla un fenomeno raro a verificarsi.

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E ancora… qui, innanzi tutto, non sappiamo da chi e come sia stata certificata la quota dell’aereo cisterna da rifornimento in volo, ma evidentemente la foto dev’essere di fonte militare, e dobbiamo immaginare che la quota l’abbiano certificata loro.
Comunque: sia la scia che le nuvole che si vedono evidenziate nel riquadro, sono molto lontane dal punto d’osservazione, quindi, oltre a non poter stabilire di che tipo di nuvole possa trattarsi, bisogna anche considerare la curvatura della terra, che potrebbe in questa foto far sembrare questa scia molto più bassa di quanto in realtà sia. Teniamo conto che a 8.000 la linea dell’orizzonte si vede molto più lontana che da terra. Di sicuro nessuno potrebbe onestamente affermare che questa scia si trovi a quota cumulo, oltretutto Rosario Marcianò esagera nel restringere il limiti entro i quali una scia di condensa possa formarsi, in realtà si possono osservare tante tipologie diverse di scie di condensa, corrispondenti a differenti condizioni meteorologiche, e le scie di condensa non sono per nulla un fenomeno raro a verificarsi.

041 Anche in questa visuale da satellite, come si fa a dire che la scia si trovi sotto, sopra, o alla stessa altezza delle nuvole? Dire che sta sotto o alla stessa altezza è soltanto una scelta arbitraria, e non un dato d'osservazione oggettiva.

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Anche in questa visuale da satellite, come si fa a dire che la scia si trovi sotto, sopra, o alla stessa altezza delle nuvole? Dire che sta sotto o alla stessa altezza è soltanto una scelta arbitraria, e non un dato d’osservazione oggettiva.

042 Invece, in questa foto da satellite, le ombre delle scie che si proiettano su una vasta coltre nuvolosa, non lasciano alcun adito a ulteriori dubbi sul fatto che le scie si trovino a una quota notevolmente più alta, confermando quello che abbiamo già visto nelle foto dal basso. E questa non è una interpretazione arbitraria di ciò che si vede.

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Invece, in questa foto da satellite, le ombre delle scie che si proiettano su una vasta coltre nuvolosa, non lasciano alcun adito a ulteriori dubbi sul fatto che le scie si trovino a una quota notevolmente più alta, confermando quello che abbiamo già visto nelle foto dal basso. E questa non è una interpretazione arbitraria di ciò che si vede.

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<< Oppure lo dice dopo aver personalmente fatto un po’ di verifiche, con semplici strumenti a disposizione di tutti, e dopo aver scoperto che le affermazioni dei cosiddetti esperti di scie chimiche non hanno alcun fondamento.
Purtroppo dietro questa bufala c’è anche della gente in mala fede e male intenzionata, e allora sarebbe consigliabile cercare di ragionare con la propria testa. In un primo momento avevo anch’io preso sul serio questa storia, e come molti mi ero messo a documentare il fenomeno, ma poi proprio grazie a queste osservazioni sono emersi alcuni elementi che contraddicevano molto chiaramente quello che si legge sui siti, e quando si va a domandare qualche spiegazione di queste incongruenze ai sedicenti esperti, la risposta è sempre la stessa: “se non ci credi allora vuol dire che fai parte del complotto”, e questo dovrebbe anche bastare a capire come stanno veramente le cose, e del perché questa bufala riesce ancora ad andare avanti, nonostante le chiare e inequivocabili smentite, da parte di una moltitudine di soggetti realmente competenti e credibili, e che non avrebbero alcun motivo per coprire certi intrighi.
Purtroppo di fonti di inquinamento e di situazioni che possono farci ammalare ce ne sono tante, ma sono molto più vicine e ben note delle cosiddette scie chimiche, che invece potrebbero essere un falso bersaglio per distrarre le persone che vivono un disaggio, da quelle che potrebbero essere le vere cause. >>

E dopo aver scritto queste cose, a commento di questo post, dedicando del tempo e delle energie, che avrebbero potuto essere impiegate diversamente, dopo aver tentato di spiegare a delle persone, che la faccenda delle scie chimiche e una colossale cavolata, per tutta risposta il commento è stato cancellato insieme a chi lo aveva fatto, senza nessun altra motivazione possibile, se non quella della malafede. Delle possibili verifiche, questi credenti sciechimichisti non ne vogliono sapere nulla! Ogni volta, ma proprio ogni volta che si portano delle prove concrete, che possono smentire la teoria delle scie chimiche, la risposta è sempre questa, e questo ci dà la misura esatta di quanto grave sia questa psicosi. Per i credenti nelle scie chimiche, tutti quelli che non ci credono per dei validi motivi, automaticamente vengono considerati parte e partecipi di questo complotto, e così ovviamente, non c’è mai nessuna possibilità di smentita sulla base di fatti accertati e verificabili, e questo spiega perfettamente il perché questa bufala continui imperterrita a diffondersi attraverso il web.

Gabriele M. Scuderi

E comunque una testa di cazzo in meno è tanto di guadagnato…

Gabriele M. Scuderi

Marcianò dice che la metodologia dei disinformatori si basa sul discredito aprioristico e non suffragato da prove, la verità è che ogni volta che gli si propongono delle tesi alternative accompagnate da tanto di prove e verifiche, la discussione stranamente si interrompe, sempre. I sciechimichisti, preferiscono discutere, anche alla radio, con coloro che semplicemente si limitano a screditarli senza fornire argomentazioni per smentire le loro affermazioni, piuttosto che confrontarsi con chi non si pone il problema di screditarli, ma semplicemente mette in evidenza le incongruenze delle loro affermazioni. Sciechimiche.org http://www.youtube.com/watch?v=N5k_hnro3k4 Uno stacco musicale adatto ad accompagnare le paranoie dei credenti nelle scie chimiche… http://www.youtube.com/watch?v=cJN-vC–emk

044 - Aereo A: volo Amsterdam Johannesburg, altitudine 10.668 m, identificazione presa alle ore 12,52 del giorno 2 Maggio 2014. Aereo B: volo commerciale decollato da Catania destinazione ignota, altitudine 9.753 m, identificazione presa alle ore 12,52 del giorno 2 Maggio 2014.

044 – Aereo A: volo Amsterdam Johannesburg, altitudine 10.668 m, identificazione presa alle ore 12,52 del giorno 2 Maggio 2014.
Aereo B: volo commerciale decollato da Catania destinazione ignota, altitudine 9.753 m, identificazione presa alle ore 12,52 del giorno 2 Maggio 2014.

Alcune osservazioni che si possono fare in questa foto: i due aerei viaggiano, nella zona dove le loro scie si incrociano, con una differenza di quota di circa 900 m, come si può vedere nella foto, la scia dell’aero A, proietta un ombra, sia sulla nuvolosità velata, che sulla scia dell’aereo B, anche se visivamente, la scia dell’aereo A potrebbe sembrare che si trovi al di sotto di quella dell’aereo B, la presenza dell’ombra, indica chiaramente che in realtà si trova al di sopra della scia dell’aereo B, e ovviamente anche al di sopra della nuvolosità velata.

Altra osservazione: la presenza della scia dell’aereo B sulla quale si proietta l’ombra dell’aereo A, contemporaneamente alla presenza della nuvolosità velata sulla quale si proietta la medesima ombra, ci da un indicazione approssimativa sulla quota alla quale si trova la nuvolosità velata, dove considerando anche lo scostamento tra l’ombra sulla scia e quella sulla nuvolosità velata, ci consente di collocare la nuvolosità a una quota approssimativa che si trova tra 7.000 e gli 8.000 m. Dato che si tratta di scie con caratteristiche identiche a quelle che vengono attribuite alle cosiddette scie chimiche, i casi sono due: o le scie chimiche vengono rilasciate dai normali aerei di linea a quote superiori agli 8.000 m, e quindi non a quote più basse, come dicono gli esperti di scie chimiche, che parlano di aerei che viaggiano a 3.000 m di quota o addirittura più bassi, oppure non si tratta di scie chimiche, ma di normale condensa. Conclusione: è il caso di convincere le persone ad aver pura delle scie di condensa di normali voli di linea, diffondendo false notizie non verificate? Non sarebbe forse meglio fare delle verifiche, prima di credere e far credere agli altri alla storia delle scie chimiche?

045 7 Maggio 2014 Ore 12,04. Queste formazioni nuvolose, già presenti a partire da mezzogiorno circa, non hanno nessun rapporto di causa effetto con il passaggio degli aerei che rilasciano scie. Questo tipo di nuvolosità si forma contemporaneamente alle scie, probabilmente a causa dell’aumento dell’umidità in quota causato dalla radiazione solare nel corso della mattinata.

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7 Maggio 2014
Ore 12,04. Queste formazioni nuvolose, già presenti a partire da mezzogiorno circa, non hanno nessun rapporto di causa effetto con il passaggio degli aerei che rilasciano scie. Questo tipo di nuvolosità si forma contemporaneamente alle scie, probabilmente a causa dell’aumento dell’umidità in quota causato dalla radiazione solare nel corso della mattinata.

046 7 Maggio 2014 Tutto sommato oggi la giornata non è stata particolarmente ricca di scie permanenti. Tuttavia abbiamo potuto fare un osservazione interessante: due aerei di cui uno volava visibilmente più basso e non rilasciava nessuna scia, e l’altro che volava a una quota visibilmente maggiore che invece rilasciava una scia del tipo non permanente. In questo caso non è stato possibile identificare gli aerei, ma si può comunque dire che all’aereo più in quota corrispondono diverse rotte di aerei di linea già osservati, mentre quello basso non corrisponde a nessuna precedente identificazione.

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7 Maggio 2014
Tutto sommato oggi la giornata non è stata particolarmente ricca di scie permanenti. Tuttavia abbiamo potuto fare un osservazione interessante: due aerei di cui uno volava visibilmente più basso e non rilasciava nessuna scia, e l’altro che volava a una quota visibilmente maggiore che invece rilasciava una scia del tipo non permanente. In questo caso non è stato possibile identificare gli aerei, ma si può comunque dire che all’aereo più in quota corrispondono diverse rotte di aerei di linea già osservati, mentre quello basso non corrisponde a nessuna precedente identificazione.

047 7 Maggio 2014 A circa 8 minuti dal precedente avvistamento, abbiamo il volo Istambul Casablanca alla quota di 11.582 m. la scia non è di tipo permanente.

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7 Maggio 2014
A circa 8 minuti dal precedente avvistamento, abbiamo il volo Istambul Casablanca alla quota di 11.582 m. la scia non è di tipo permanente.

048 Alle 12,06 avvistato il volo Roma Malta che si trova alla quota di 11.887 m. anche questo presenta una scia del tipo non permanente.

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Alle 12,06 avvistato il volo Roma Malta che si trova alla quota di 11.887 m. anche questo presenta una scia del tipo non permanente.

049 7 Maggio 2014 Alle ore 12,32, abbiamo due aerei che volano quasi in parallelo, sono il volo Bruxelles Bujumbura (capitale del Burundi ) quota 11.278 m, e il volo Parigi Malta, quota 11.887 m. Scie più lunghe ma non ancora permanenti.

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7 Maggio 2014
Alle ore 12,32, abbiamo due aerei che volano quasi in parallelo, sono il volo Bruxelles Bujumbura (capitale del Burundi ) quota 11.278 m, e il volo Parigi Malta, quota 11.887 m. Scie più lunghe ma non ancora permanenti.

050 7 Maggio 2014 Ore 12,42, abbiamo due aerei, anche questi che volano in parallelo, e sono: il volo Amsterdam Johannesburg, alla quota di 10.668 m, e un volo cargo della KLM che si trova a quota 10.058 m. Da quest’or in poi le scie cominciano ad avere una maggiore permanenza, che tuttavia si presenta in modo discontinuo e coincidente con formazioni di nuvolosità sparsa e velata. Evidentemente l’umidità ad alta quota sta aumentando.

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7 Maggio 2014
Ore 12,42, abbiamo due aerei, anche questi che volano in parallelo, e sono: il volo Amsterdam Johannesburg, alla quota di 10.668 m, e un volo cargo della KLM che si trova a quota 10.058 m. Da quest’or in poi le scie cominciano ad avere una maggiore permanenza, che tuttavia si presenta in modo discontinuo e coincidente con formazioni di nuvolosità sparsa e velata. Evidentemente l’umidità ad alta quota sta aumentando.

051 7 Maggio 2014 Alle ore 14,12, abbiamo un notevole aumento della nuvolosità, ma facciamo ancora in tempo ad avvistare il volo Monaco Malta che si trova a quota 11.880 m circa.  In conclusione: da quello che abbiamo potuto osservare oggi, le scie degli aerei e la nuvolosità velata, si formano contemporaneamente e in misura proporzionata al progressivo aumentare dell’umidità alle alte quote, in pratica le scie degli aerei hanno un evoluzione diurna esattamente come le nuvole. In che misura queste scie potrebbero incrementare artificialmente la nuvolosità naturale, è difficile dirlo, ma sicuramente a questa nuvolosità qualcosa aggiungono. 

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7 Maggio 2014
Alle ore 14,12, abbiamo un notevole aumento della nuvolosità, ma facciamo ancora in tempo ad avvistare il volo Monaco Malta che si trova a quota 11.880 m circa. 
In conclusione: da quello che abbiamo potuto osservare oggi, le scie degli aerei e la nuvolosità velata, si formano contemporaneamente e in misura proporzionata al progressivo aumentare dell’umidità alle alte quote, in pratica le scie degli aerei hanno un evoluzione diurna esattamente come le nuvole. In che misura queste scie potrebbero incrementare artificialmente la nuvolosità naturale, è difficile dirlo, ma sicuramente a questa nuvolosità qualcosa aggiungono.

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