Scie chimiche a 5 Stelle.

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In questa pagina viene riportato per intero un album di fotografie originariamente pubblicato su facebook nell’aprile del 2013. Nel commento all’album e nei vari commenti alle singole foto, si può osservare quale sia il percorso cognitivo sulla questione delle scie chimiche, la dove ancora non sono state fatte ulteriori ricerche ed approfondimenti, di conseguenza, tutto ciò che viene riportato di seguito, costituisce un valido esempio di quali possano essere le deduzioni basate sulla semplice e sola osservazione di quello che è visibile nel cielo, mettendo tali osservazioni, in rapporto alle informazioni che provengono dai siti su internet che parlano di geo ingegneria clandestina e scie chimiche, senza considerare invece, le informazioni scientifiche sulle scie di condensa anch’esse reperibili sul web.

Oggi 9 aprile 2013, nel cielo di Paleremo un putiferio di scie chimiche. Di mattina cielo limpido, verso mezzo giorno comincia un incredibile traffico di aerei, che lasciano delle scie permanenti, e che progressivamente vengono a creare una velatura artificiale. Nelle pagine e blog dove si parla di questo fenomeno, si avanzano svariate ipotesi, dove queste strane scie vengono messe in relazione con argomentazioni di tipo complottista, e quindi si ipotizzano armi meteorologiche, oppure armi ancor più fantascientifiche, che mediante il bombardamento con onde elettromagnetiche della ionosfera, riuscirebbero addirittura a provocare i terremoti, il cosiddetto poggetto HAARP. Ora, tutto è possibile, ma da quello che oggi chiunque avrebbe potuto osservare nei cieli di Palermo, si evidenzia il fatto che nelle ore in cui la radiazione solare è al massimo, questa velatura artificiale svolge la funzione di una tenda para sole, e quindi, a parità di fattori accertati, la spiegazione più semplice, è che questa irrorazione serva a ridurre il riscaldamento dell’atmosfera, e non il contrario come certi presunti esperti di scie chimiche sostengono. Bisogna anche tener presente, l’impossibilità che questa attività d’irrorazione avvenga all’insaputa di autorità come l’aeronautica civile e militare, quindi si tratterebbe di attività necessariamente autorizzate dai governi nelle diverse parti del mondo dove il fenomeno viene osservato, sarebbero attività coperte da segreto militare, ma che evidentemente, devono avere una qualche utile finalità, come ad esempio, quello di mitigare gli effetti del riscaldamento globale.

Ora però, pare che le sostanze irrorate, non facciano proprio bene alla salute delle persone, e questo spiegherebbe la necessità della segretezza e dell’agire al di fuori di qualsiasi controllo democratico. Probabilmente, qualcuno ha deciso che nella computa dei possibili danni per la salute pubblica e dei vantaggi nel contrasto al riscaldamento globale, i vantaggi sarebbero comunque superiori ai danni, questo tipo di calcolo si è sempre farro con i vaccini, dove pur sapendo che un certo numero di persone ci rimarranno secche, l’obbiettivo di sconfiggere una certa malattia che farebbe molti più morti, giustificherebbe gli effetti collaterali. Il termine “effetti collaterali” è stato anche usato abbondantemente nelle recenti guerre, quando le persone vengono sostituite dagli effetti collaterali, la loro morte violenta non desta più tanta impressione, il valore di un effetto collaterale non è lo stesso di una vita umana, questo in pratica, è il relativismo morale.

Rimane comunque abbastanza incredibile, che nonostante l’irrorazione con le scie chimiche, avvenga sotto gli occhi di tutti, rimanga un argomento di discussione confinato in certi ambiti caratterizzati dal marchio indelebile delle questioni poco serie, di cui, ne la scienza delle istituzioni ufficiali, ne l’informazione professionale potranno mai occuparsi. D’altra parte, se ci facciamo un giro nelle pagine, forum e blog su internet dove si discute del fenomeno, non è difficile accorgersi che insieme alle informazioni attendibili e le prove inconfutabili, certi individui, esperti nelle tecniche della disinformazione e del disturbo nelle discussioni, dedicano molto tempo ed energie, per fare in modo che ogni argomento serio venga immediatamente mescolato con una marea di cazzate mirabolanti, in modo che il tutto risulti essere una minchiata. Contemporaneamente, gli esperti disturbatori, con tecniche ben note, si occupano di aggredire tutti coloro che sollevano dei dubbi sulle minchiate, cercando di riportare il discorso sui fatti realmente accertati, mentre il disturbatore cerca di far perdere tempo in inutili polemiche l’interlocutore, di farlo innervosire e quindi scoraggiarlo dal volerci veder chiaro. Quando queste tecniche di disturbo risultano inefficaci, l’interlocutore scomodo viene semplicemente bannato. Esperienza personale. Questo spiega il perché la questione delle scie chimiche poi rimanga confinata nell’ambito dei fenomeni da baraccone, dove se ne può parlare soltanto in certe trasmissioni televisive che sapientemente mescolano l’argomento a ogni sorta di deliranti storie e congetture.

Segue una galleria di foto scattate per la maggior parte il 9 aprile 2013, che illustrano una tipica giornata di presumibile attività di irrorazione da parte di aerei non identificati.

Per visionare le foto nel formato originale si possono aprire in un altra scheda, oppure semplicemente cliccarvi sopra.

 

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Questa è del 27 Marzo 2013: la presenza di una nuvolosità più bassa potrebbe contraddire l’ipotesi che queste irrorazioni servano a creare una nuvolosità artificiale, tuttavia questo scatto è delle 13 e 32, e rimane quindi il dubbio che anche quella che sembra una normale nuvolosità a evoluzione diurna, in realtà possa essersi prodotta in modo artificiale in seguito alle irrorazioni durante tutta la mattinata.

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002 Scatto del 9 / 4 / 2013 ore 11.57 Qui si possono vedere tre scie su diverse distanze pressoché parallele tra loro, la velatura evidenziata dal cerchio rosso, che apparentemente potrebbe sembrare naturale, come vedremo nelle foto successive, in realtà è il risultato di una precedente irrorazione.

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003 Scatto del 9 / 4 / 2013 ore 11.57 Dalla stessa posizione sopra la mia testa, ecco un altro passaggio e stessa velatura sospetta.

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004 Scatto del 9 / 4 / 2013 ore 12.00 In questa foto scattata 3 minuti dopo le due precedenti da una posizione poco distante, si evidenzia un fatto al quanto strano, che smentirebbe ogni ipotesi che possa trattarsi di normali scie d’aereo, la scia s’interrompe e riprende accennando una curva nei punti indicati dalle frecce. Inoltre i cerchi rossi evidenziano delle velature, che a questo punto, sono sospette d’essere il risultato di precedenti passaggi, che vanno a creare un reticolo e una velatura nel cielo, di origine artificiale.

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005 Scatto del 9 / 4 / 2013 ore 12.00 Scatto immediatamente successivo al precedente.

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006 Scatto del 9 / 4 / 2013 ore 12.00 Contemporaneamente, ecco un’altra scia dal lato opposto della stessa posizione.

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007 Scatto del 9 / 4 / 2013 ore 12.01 Tornando alla prima posizione di ripresa dall’altro lato del palazzo, quella dello scatto 002, scopro che in tanto ne è passato un altro, è trascorso un minuto circa dallo scatto 006 e 4 minuti dallo 002.

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008 Scatto del 9 / 4 / 2013 ore 12.03 Due minuti dopo, torno a inquadrare la porzione di celo dello scatto 002. qui si vedono: la scia più evidente in alto, un’altra in basso all’altezza della cupola, altre due più lontane che si vedono sull’orizzonte all’altezza dei campanili. Sempre in basso vicino alla cupola, si vedono anche tre velature che formano tre strisce parallele tra loro che incrociano le scie più evidenti, formando quello che sembra un reticolo, un altra velatura sospetta si trova anche in alto.

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009 Scatto del 9 / 4 / 2013 ore 12.11 A distanza di 11 minuti, la scia che si vede nella precedente foto 006 si è visibilmente espansa mentre si è spostata per via del vento in quota.

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010 Scatto del 9 / 4 / 2013 ore 12.31 Sono passati 20 minuti, nella stessa zona dello scatto precedente 009, si vede un aereo che sta passando in quel momento, sovrapponendo la sua scia a una velatura parallela, più sotto si vedono altre due scie espanse in velature, e poi c’è un’altra evidente scia che traccia una rotta a incrociare con le precedenti. Da questo momento in poi le immagini parlano da sole, mi capita spesso di guardare il cielo, ma non avevo mai visto una cosa simile. Si noti anche che nella foto c’è una deformazione grandangolare, questo dà le proporzioni esatte tra le scie appena formate e quelle che nel giro di decine di minuti si espandono formando una nuvolosità velata artificiale.

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011 Scatto del 9 / 4 / 2013 ore 12.31

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012 Scatto del 9 / 4 / 2013 ore 12.31

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013 Scatto del 9 / 4 / 2013 ore 12.33

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014 Scatto del 9 / 4 / 2013 ore 12.34

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015 Scatto del 9 / 4 / 2013 ore 12.35 Rotte di aerei che si incrociano a breve distanza.

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016 Scatto del 9 / 4 / 2013 ore 12.36 Scie che nel giro di una decina di minuti si trasformano in strisce di velatura.

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017 Scatto del 9 / 4 / 2013 ore 12.36

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018 Scatto del 9 / 4 / 2013 ore 12.37

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019 Scatto del 9 / 4 / 2013 ore 12.37 Strana formazione elicoidale.

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020 Scatto del 9 / 4 / 2013 ore 12.37

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021 Scatto del 9 / 4 / 2013 ore 12.39 L’evoluzione delle stesse scie che si vedono nello scatto 010.

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022 Scatto del 9 / 4 / 2013 ore 12.40 I passaggi successivi formano come un reticolo che espandendosi trasforma artificialmente un cielo inizialmente terso in un cielo velato, questo nelle ore di massima incidenza della radiazione solare.

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023 Scatto del 9 / 4 / 2013 ore 12.45

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024 Scatto del 9 / 4 / 2013 ore 12.46

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025 Scatto del 9 / 4 / 2013 ore 12.46

 

 

026 Scatto del 9 / 4 / 2013 ore 12.46

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Scatto del 9 / 4 / 2013 ore 12.46

027 Scatto del 9 / 4 / 2013 ore 12.46 Un traffico intenso su rotte parallele ad incrociare, è una cosa normale?

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Scatto del 9 / 4 / 2013 ore 12.46
Un traffico intenso su rotte parallele ad incrociare, è una cosa normale?

028 Scatto del 9 / 4 / 2013 ore 12.47

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Scatto del 9 / 4 / 2013 ore 12.47

029 Scatto del 9 / 4 / 2013 ore 12.47

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Scatto del 9 / 4 / 2013 ore 12.47

030 Scatto del 9 / 4 / 2013 ore 12.47

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Scatto del 9 / 4 / 2013 ore 12.47

031 Scatto del 9 / 4 / 2013 ore 12.48

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Scatto del 9 / 4 / 2013 ore 12.48

032 Scatto del 9 / 4 / 2013 ore 12.49 Tutto avviene sopra le nostre teste, sotto gli occhi di tutti, ma nessuno ne sa niente, questo è il vero mistero.

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Scatto del 9 / 4 / 2013 ore 12.49
Tutto avviene sopra le nostre teste, sotto gli occhi di tutti, ma nessuno ne sa niente, questo è il vero mistero.

033 Scatto del 9 / 4 / 2013 ore 12.50 Un cielo che poteva essere limpido, viene trasformato artificialmente in un cielo velato. È questo ormai è più che evidente.

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Scatto del 9 / 4 / 2013 ore 12.50
Un cielo che poteva essere limpido, viene trasformato artificialmente in un cielo velato. È questo ormai è più che evidente.

034 Scatto del 9 / 4 / 2013 ore 12.50

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Scatto del 9 / 4 / 2013 ore 12.50

035 Scatto del 9 / 4 / 2013 ore 12.50

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Scatto del 9 / 4 / 2013 ore 12.50

036 Scatto del 9 / 4 / 2013 ore 12.52 Questo aereo che si vede nella parte bassa della foto, sembra a una quota più alta e la scia sembra non permanere come le altre, potrebbe essere una normale scia, che darebbe comunque un termine di paragone. Mentre quelle che sembrano nuvole a pecorelle, in realtà sono il risultato delle scie che si vedono nelle foto precedenti.

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Scatto del 9 / 4 / 2013 ore 12.52
Questo aereo che si vede nella parte bassa della foto, sembra a una quota più alta e la scia sembra non permanere come le altre, potrebbe essere una normale scia, che darebbe comunque un termine di paragone. Mentre quelle che sembrano nuvole a pecorelle, in realtà sono il risultato delle scie che si vedono nelle foto precedenti.

037 Scatto del 9 / 4 / 2013 ore 12.52 Questo ingrandimento dovrebbe dimostrare quale sia la differenza tra una scia normale e quelle chimiche, la scia normale si dissolve, mentre quelle chimiche permangono e si trasformano espandendosi.

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Scatto del 9 / 4 / 2013 ore 12.52
Questo ingrandimento dovrebbe dimostrare quale sia la differenza tra una scia normale e quelle chimiche, la scia normale si dissolve, mentre quelle chimiche permangono e si trasformano espandendosi.

038 Scatto del 9 / 4 / 2013 ore 12.52 Lo stesso scatto precedente a dimensione normale.

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Scatto del 9 / 4 / 2013 ore 12.52
Lo stesso scatto precedente a dimensione normale.

039 Scatto del 9 / 4 / 2013 ore 12.53

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Scatto del 9 / 4 / 2013 ore 12.53

040 Scatto del 9 / 4 / 2013 ore 12.53

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Scatto del 9 / 4 / 2013 ore 12.53

041 Scatto del 9 / 4 / 2013 ore 12.54 Insomma, oggi nel cielo di Palermo c'era un putiferio di scie chimiche, e quello che poteva essere un cielo limpido, è stato trasformato in un cielo velato da qualcuno che non sappiamo chi è, per chi lavora, per quale motivo sta irrorando i nostri cieli, con l’autorizzazione di chi, è un vero mistero.

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Scatto del 9 / 4 / 2013 ore 12.54
Insomma, oggi nel cielo di Palermo c’era un putiferio di scie chimiche, e quello che poteva essere un cielo limpido, è stato trasformato in un cielo velato da qualcuno che non sappiamo chi è, per chi lavora, per quale motivo sta irrorando i nostri cieli, con l’autorizzazione di chi, è un vero mistero.

042 Immagini scattate tra le ore 13,21 e 13,27 del 9 gennaio 2014. Aerei che volano contemporaneamente o nel giro di pochi minuti nello stesso ristretto spazio aereo della città, con rotte che si incrociano o parallele, senza che tali rotte abbiano nulla a che vedere con la posizione dell'aeroporto più vicino, le probabilità che si verifichi un tale affollamento di normale traffico aereo nel giro di trenta minuti è pressoché nulla.

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Immagini scattate tra le ore 13,21 e 13,27 del 9 gennaio 2014.
Aerei che volano contemporaneamente o nel giro di pochi minuti nello stesso ristretto spazio aereo della città, con rotte che si incrociano o parallele, senza che tali rotte abbiano nulla a che vedere con la posizione dell’aeroporto più vicino, le probabilità che si verifichi un tale affollamento di normale traffico aereo nel giro di trenta minuti è pressoché nulla.

043 Immagini scattate tra le ore 13,21 e 13,27 del 9 gennaio 2014. Aerei che volano contemporaneamente o nel giro di pochi minuti nello stesso ristretto spazio aereo della città, con rotte che si incrociano o parallele, senza che tali rotte abbiano nulla a che vedere con la posizione dell'aeroporto più vicino, le probabilità che si verifichi un tale affollamento di normale traffico aereo nel giro di trenta minuti è pressoché nulla.

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044 Immagini scattate tra le ore 13,21 e 13,27 del 9 gennaio 2014. Aerei che volano contemporaneamente o nel giro di pochi minuti nello stesso ristretto spazio aereo della città, con rotte che si incrociano o parallele, senza che tali rotte abbiano nulla a che vedere con la posizione dell'aeroporto più vicino, le probabilità che si verifichi un tale affollamento di normale traffico aereo nel giro di trenta minuti è pressoché nulla.

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045 Immagini scattate tra le ore 13,21 e 13,27 del 9 gennaio 2014. Aerei che volano contemporaneamente o nel giro di pochi minuti nello stesso ristretto spazio aereo della città, con rotte che si incrociano o parallele, senza che tali rotte abbiano nulla a che vedere con la posizione dell'aeroporto più vicino, le probabilità che si verifichi un tale affollamento di normale traffico aereo nel giro di trenta minuti è pressoché nulla.

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046 Immagini scattate tra le ore 13,21 e 13,27 del 9 gennaio 2014. Aerei che volano contemporaneamente o nel giro di pochi minuti nello stesso ristretto spazio aereo della città, con rotte che si incrociano o parallele, senza che tali rotte abbiano nulla a che vedere con la posizione dell'aeroporto più vicino, le probabilità che si verifichi un tale affollamento di normale traffico aereo nel giro di trenta minuti è pressoché nulla.

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Seguono una serie di link e ulteriori considerazioni postati come commenti all’album. Abbiamo voluto mantenere la stessa sequenza logica e cronologica dell’album originariamente pubblicato su facebook.

Gabriele M. Scuderi

Anche questo video che comincia con la citazione di un noto film, ovviamente serve per confinare tutte le successive informazioni nell’ambito del complottismo e della fantascienza a buon mercato. Un esempio di come una questione che potrebbe essere seria viene trasformata dalle strategie ben note della disinformazione, in un semplice genere d’intrattenimento per sprovveduti. Interessante come nei notiziari televisivi, si mescola l’argomento scie chimiche con argomenti complottisti che in pratica non c’entrano nulla.

9 aprile 2013 alle ore 22.53

Gabriele M. Scuderi

STOP ALLE SCIE CHIMICHE

9 aprile 2013 alle ore 22.54

Gabriele M. Scuderi

Il progetto HAARP

9 aprile 2013 alle ore 22.54

Gabriele M. Scuderi

Il dibattito che segue,  è esemplare, il complottista Rosario Marcianò, è lo stesso che mi ha bannato quando gli facevo notare che alcune sue affermazioni non avevano alcuna prova a sostegno, e che egli mi dava la netta impressione, che in realtà fosse un disinformatore, cioè un personaggio che mescola sapientemente dati d’osservazione che tutti possono verificare, con una marea di ipotesi mirabolanti su esperimenti fantascientifici, come ad esempio mettere in relazione il fenomeno delle scie chimiche con l’esperimento HAARP, dove in pratica si ipotizza che i governi di molti stati in giro per il mondo, autorizzerebbero attività che danneggerebbero il clima, oppure consentirebbero l’uso di armi di distruzione di massa, contro se stessi. Ovviamente, quando la semplice osservazione dei fatti, la cui evidenza non può essere messa seriamente in discussione, se questi fatti si coprono con una marea di assurdità, il risultato sarà che poi, gli smentitori di professione, avranno vita facile nel loro impegno che consiste nel confinare tutta la faccenda delle scie chimiche, nell’ambito dei fenomeni da baraccone, di cui la scienza non può interessarsi per non perdere la credibilità, e l’informazione che conta potrà continuare a ignorare il fenomeno, oppure a collocarlo nell’ambito delle cose stravaganti di cui si parla su internet. In altre parole, “strategia di disinformazione”. Queste 3 ore di dibattito, servono soprattuto per capire che Rosario Marcianò, è un disinformatore che collabora con i debunker, il disinformatore crea il miscuglio impresentabile detto anche “polpetta avvelenata” in modo che poi i debunker hanno già belli e pronti tutti gli argomenti per smontate quelle che vengono facilmente identificate come bufale, senza che il dibattito si possa mai soffermare sui fatti più evidenti. Le tecniche di disinformazione, sono essenzialmente delle tecniche di divagazione e distrazione dell’opinione pubblica.
Perché non si prende mai in considerazione la spiegazione più ovvia, che le irrorazioni siano un tentativo per contrastare il riscaldamento globale, e invece si preferisce parlare di armi climatiche per sterminare l’umanità? Perché la minchiata funziona meglio per la disinformazione.

12 aprile 2013 alle ore 14.18

È interessante il fatto che si mettano insieme scie chimiche, massoneria, e la crescente disillusione per il M5S. Mi sa che avevo indovinato con il titolo di questa mia analisi, “Scie chimiche a 5 stelle”

Manifestazione contro le scie chimiche.

12 aprile 2013 alle ore 14.37

Gabriele M. Scuderi

E se invece la variazione del clima venisse determinata proprio dagli esperimenti con le scie chimiche?

2013: ANNO SENZA ESTATE?

31 maggio 2013 alle ore 13.12

Gabriele M. Scuderi

Rimango dell’idea che queste irrorazioni, sulla cui evidenza soltanto un idiota potrebbe ancora dubitare, servano a contrastare il cambiamento climatico, e quindi debbano avere un qualche scopo utile, la dove comunque, il concetto di utilità viene determinato all’interno di una mentalità e ideologia che non hanno mai fatto seriamente i conti su cosa realmente sia utile all’umanità.

9 gennaio alle ore 23.11

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