Verità supposte in supposte.

E quindi? Volete darla vinta a questi due criminali? È questa la vostra idea di pace? Per voi basta far finta di niente? Come avete già fatto con i crimini del fascismo?

02 Guerra in Siria

La guerra è sbagliata, ma a volte è l’unico strumento per riportare la giustizia. La vendetta è sbagliata, ma in certi casi è l’unica forma di giustizia possibile.

Di tutte le rappresaglie nei confronti dei fascisti, gli unici veri responsabili sono stati soltanto i fascisti stessi, sono loro che hanno seminato quest’odio e questa violenza. Questo paese non ha mai fatto veramente i conti con la barbarie del fascismo, e questi conti rimasti in sospeso pesano ancora nella società e nella vita politica italiane. Nella mentalità degli italiani, è rimasta quest’idea assurda che il fascismo fosse diverso dal nazismo per quel che riguarda il livello di barbarie. Non è vero, i crimini del fascismo sono al pari di quelli nazisti, eppure lo sappiamo che i fascisti erano alleati con i nazisti, come si fa a negare l’evidenza? Non siamo un popolo con la coscienza a posto, e questo spiega come mai il fascismo abbia continuato a riprodursi sotto altre forme nella storia recente fino ad oggi. Gli italiani sono rimasti fondamentalmente fascisti, non sono mai riusciti a liberarsi da questo pesante retaggio, e così abbiamo ancora oggi molti sinonimi del fascismo che occupano la scena politica, sia in forme pervasive che marginali. Abbiamo: Forza Italia e Forza Nuova, Fratelli d’Italia e Casa Pound, Lega Nord e Movimento Cinque Stelle, sono tutte forze politiche reazionarie, populiste e antidemocratiche, che fanno loro la nostalgia del fascismo, sia in modo consapevole che senza rendersene conto. In Italia non c’è mai stato un processo di Norimberga, molti fascisti sono stati riciclati nell’esercito e nelle forze dell’ordine, dove la cultura fascista è sopravvissuta nella forma più esplicitamente ispirata allo squadrismo, mentre gli altri hanno continuato ad ammorbare la vita democratica del paese. Durante il ventennio berlusconista, si è anche assistito a un fervente revisionismo storico di tipo negazionista, ed è ovvio che su queste basi non sarà mai possibile arrivare ad una pacificazione nazionale, perché fondamento della pace rimarrà sempre la verità. È anche molto grave che la televisione del servizio pubblico sia occupata da certi farabutti che si dedicano a questo negazionismo, come si fa ad affidare le ricostruzioni storiche a degli imbecilli falsi e servili con i poteri corrotti come Vespa e Gasparri? Un popolo che non ha una vera storia da poter senza vergogna narrare, non può neanche avere un vero futuro da poter prospettare. In questo paese si erigono addirittura dei monumenti ai criminali di guerra. Adesso si vedono anche tanti italiani appoggiare il regime criminale di Assad in Siria, ogni volta che un feroce dittatore viene minacciato da interventi militari da parte di paesi democratici, questi benpensanti si scoprono pacifisti e molto preoccupati delle sorti dei popoli oppressi, per quando non saranno più oppressi dai criminali dittatori, è chiaramente una sorta di nostalgia inconscia del fascismo. La lotta antifascista rimane una priorità per l’Italia, e oggi questa lotta si attua soprattutto con la lotta al berlusconismo che è un eredità del fascismo. La legge del karma non vale soltanto per le singole persone, esiste anche un karma dei popoli, e sul popolo italiano grava un karma negativo pesantissimo. L’unico antidoto al karma negativo è la verità, è il pentimento che soltanto la presa di coscienza del vero può suscitare.

Video su You Tube

Cosa c’è stato PRIMA delle foibe?

Relazione sui crimini fascisti in Jugoslavia 

La storica nega e Vespa si infuria

I crimini dell’imperialismo italiano in Etiopia [1935/1937] 

LA VERITA’ SULLA SIRIA

Italiani sono scesi in piazza accanto ai Siriani, Tartous Syria, viva l’italia viva la siria
Delegazione antimperialista italiana in Siria, a sostegno del popolo siriano e di Bashar Al-Assad. MA CHI CAZZO SONO QUESTI STRONZI? E COME SI PERMETTONO DI COINVOLGERE GLI ITALIANI CON QUESTI CRIMINALI?

Volete erigere un monumento per onorare anche questi due criminali di guerra? Volete istituire un giorno della memoria anche per loro?

SACRARIO MINISTRO SALO': SAGOME 'IMPICCATE' PER PROTESTA

Su internet cercano tutti di apparire migliori di quel che sono, recitano la parte delle persone che vorrebbero essere, e questo è veramente preoccupante, perché i personaggi che mettono in scena fanno a gara per essere rozzi grezzi e volgari. Io invece, che su internet mi atteggio a persona colta e raffinata da far vomitare, nella realtà sono rozzo, sono grezzo e sono volgare.

Skiantos – Sono rozzo sono grezzo (live)

Le verità supposte in supposte, sono quelle verità che possono essere soltanto prese per il culo.

Ripeteremo spesso la parola cazzo, per farci capire anche da quelle teste di cazzo, che invocano spesso il cazzo perché non ci capiscono un cazzo e di capire non gliene frega un cazzo, e continuano a parlare senza che abbiano mai da dire un cazzo, e se non vi piace la parola cazzo non ce ne frega un cazzo.

No, le verità non possono essere supposte o sottintese, di questi tempi non si può sottintendere nulla, ogni pensiero va spiegato dalla A alla Z, bisogna ogni volta dire esattamente cosa si intende in ogni dettaglio, in ogni sfaccettatura, questo perché la cultura dell’ignoranza che domina il mondo non ha dei significati condivisi che possano essere sottintesi. L’idea che la felicità possa essere una faccenda personale e per nulla condivisibile, e tanto meno ostacolabbile dalle altrui esigenze e persino dall’altrui incolumità, è un idea molto diffusa, a tal punto da essere divenuta l’unico valore di comune riferimento nella nostra società. A dimostrarlo ci sono le nuove generazioni: è risaputo che i bambini tendono ad accettare il mondo così come gli si presenta, quale che esso sia lo considerano normale, e tutte le nuove generazioni, almeno fino ai quarant’anni, in mancanza di altre prospettive, hanno fatto loro la cultura dell’arroganza e della violenza, dove il male risiederebbe nei sensi di colpa e non nelle colpe stesse, per cui non hanno il ben che minimo dubbio sul fatto che la felicità sia una questione egoistica, che si debba lottare per conquistarla a discapito degli altri, e che tutto sia lecito a tale scopo, è un atteggiamento talmente diffuso da essere divenuto la normalità.

Il predatore in natura è felice nell’uccidere la preda, oppure l’erbivoro nel vincere la lotta per la supremazia nel branco a discapito dei soggetti più deboli; in natura questo istinto animale svolge un ruolo utile alla conservazione delle specie e agli equilibri dell’ecosistema: oggi vediamo le conseguenze di un modello culturale e socio economico che si fonda sull’idea che la lotta per la sopravvivenza sia perfettamente applicabile alle esigenze umane, ma il risultato è una violenza distruttiva senza fine.

Ritengono di avere tutti i motivi del mondo per spaccare la faccia a tutti, e nel momento che si convincono di poter rimanere impuniti, o quando ritengono di non avere più nulla da perdere, lo fanno veramente. Non sono polemico, so’ pessimista!

Video: Che cazzo vuoi?

Cantami, o Diva, del Pelìde Achille, l’ira funesta che infiniti addusse lutti agli Achei, molte anzi tempo all’Orco generose travolse alme d’eroi, e di cani e d’augelli orrido pasto lor salme abbandonò.

I cattolici sono preoccupati per i giadisti che potrebbero scannare i cristiani in Siria, e come sempre appoggiano le più feroci dittature che garantiscono l’incolumità esclusiva dei loro fedeli. È tutto qui, la pace non c’entra un cazzo, ai cattolici della pace non gliene mai fottuto un cazzo, perché di cosa sia la pace non ne hanno mai capito un cazzo, loro credono nella pacificazione, nella sedazione delle masse e nell’oppio dei popoli. Se ne avessero l’opportunità, i cattolici non esiterebbero ad instaurare la dittatura dello stato teocratico, imiterebbero volentieri i fratelli musulmaneschi d’Egitto, che hanno tentato di strumentalizzare la democrazia per imporre la legge coranica. Le vere ragioni della pace le abbiamo spiegate e rii spiegate, non le avete ascoltate, le avete ignorate, e noi ci continuiamo a domandare chi cazzo ce lo fa fare di continuare a parlare. Il vostro Cristo disse che il suo era il regno dei celi e non di questo mondo, quindi le sue leggi non valgono nel regno terreno in cui viviamo noi. Certo, disse anche che il regno dei celi è dentro di noi, ma noi non viviamo soltanto nel mondo che è dentro di noi, viviamo anche nel mondo che è fuori di noi, lo stesso in cui vivono gli altri, non viviamo in un mondo nostro, esclusivo, interiore e personale. Nel regno che è fuori di noi valgono leggi differenti da quelle del regno dei celi, e fino a prova contraria, è questo l’unico mondo di cui abbiamo esperienza e del quale dovremmo occuparci. Rimarrà inconcepibile la giustizia terrena se si continuerà a confidare nella giustizia divina dell’altro mondo, sono più di duemila anni che questi cristiani attendono la giustizia divina, e siccome tardava a farsi valere, l’hanno rimandata alla fine del mondo, quindi su questo mondo non hanno da proporre nessun argomento che riguardi le ragioni della speranza, il cristianesimo è una religione apocalittica, sul destino dell’umanità hanno già deciso che non c’è nulla da fare. In nome della giustizia divina si tollera l’ingiustizia dei poteri corrotti purché siano i garanti dei fedeli alla giustizia divina, e questo spiega perfettamente del perché il vaticano abbia appoggiato senza riserve le peggiori dittature di quei macellai che si dichiaravano cristiani o che ne garantivano la loro incolumità.

Le vere ragioni della pace le abbiamo spiegate e rii spiegate, non le avete ascoltate, le avete ignorate, le avete ridicolizzate, e noi ci continuiamo a domandare chi cazzo ce lo fa fare di continuare a parlare.

Il giorno che i cattolici digiuneranno e pregheranno per la pace, noi faremo l’esatto contrario sicuri di fare la cosa giusta, ci ingozzeremo come maiali e imprecheremo per invocare il signore degli eserciti che scateni l’inferno in terra. Se l’umanità è una malattia che ammorba il mondo, allora sarà come dicevano i futuristi, che la guerra sarebbe l’unica igiene che possa mondare il mondo dall’umano morbo, e della pacificazione senza verità e giustizia. Tanto la differenza sarebbe soltanto tra una morte rapida nell’olocausto nucleare o una lunga agonia nel collasso dell’ecosistema e dell’economia globale. Chi cazzo me lo fa fare di continuare a parlare a gente che non capisce un cazzo? Ed è proprio il mondo popolato dagli zombie che non capiscono un cazzo ad essere condannato a questa disperazione del cazzo.

Dice il Papa: “Trovare una soluzione pacifica attraverso il negoziato abbandonando ogni «vana pretesa» di una soluzione militare, evitare il massacro è un «dovere morale»”, ma non gli viene in mente a questo benpensante che forse questa soluzione pacifica potrebbe anche non esistere? Eppure, è l’evidenza dei fatti a suggerire che a volte l’unico modo per rimanere veramente in pace è quello di combattere contro l’ingiustizia e la violenza, qualunque azione riesca a fermare la violenza non è violenza, ma legittima difesa. La vana pretesa forse, è quella che aspettando la giustizia divina che verrà alla fine del mondo, nel frattempo possa migliorare la condizione umana. La situazione in Siria è degenerata perché non si è intervenuti militarmente a difendere quelli che venivano massacrati dall’esercito di Assad mentre manifestavano pacificamente per chiedere libertà e democrazia. Le soluzioni pacifiche non si troveranno mai nell’ambito dell’ipocrisia, chi parla di pace sapendo d’essere ascoltato dalle masse, dovrebbe prendersi il disturbo di spiegare come questa pace si possa conciliare con la giustizia terrena, senza demandare tutto alla giustizia nel regno dei cieli. Un giorno digiunano e pregano per la pace, e per il resto dei giorni se ne fregano, continuando a coltivare le radici del conflitto e della barbarie, continuano a credere nella lotta tra il bene e il male senza essere capaci di distinguere l’uno dall’altro, continuano ad accusare il diavolo ignorando che egli fa soltanto il suo dovere, perché se nel disegno di Dio c’è un qualche errore alla perfezione, la giustizia divina esige che venga cancellato. Il piano dell’esistenza si regge su tre pilastri: uno è il principio creativo, il secondo è quello del mantenimento, e il terzo e quello della distruzione; ognuno di questi pilastri può svolgere la sua funzione soltanto in collaborazione con gli altri due, altrimenti il piano crollerebbe. Ci vorrebbero proprio un po’ di missili per smuovere questo pantano dell’ipocrisia finto pacifista, servirebbero comunque a riportare il dibattito sul piano delle cose reali. Certo, la guerra prima che militare, dovrebbe essere combattuta sul piano economico, per difendere i valori della democrazia si dovrebbero cominciare a tassare tutte le importazioni provenienti da quei paesi che fondano la loro competitività sulla mancanza di democrazia, in altre parole si tratterebbe di monetizzare i valori in cui diciamo di credere. Se crediamo in certi valori, perché non dovremmo farli pesare sul piano economico? La risposta è drammatica nella sua semplicità: questi valori servono soltanto per una rappresentazione della realtà destinata a tenere buone le masse, è un po’ come per la giustizia divina, è la speranza rimandata all’aldilà, anche nella cultura laica si ha bisogno di miti e legende per costruire le identità dei popoli, sono delle false identità in cui ingabbiare le masse e le singole persone. Il concetto di democrazia dovrebbe implicare la massima considerazione per il bene comune, ma nell’ideologia economica che punta tutto sul successo personale in una competizione per la selezione meritocratica, il concetto del bene comune sfuma nel ricordo di un mito di fondazione, o per dirla in parole da tutti comprensibili: il bene comune va sistematicamente a farsi fottere.

Gli internati nei campi di sterminio nazisti, lottavano per sopravvivere nella speranza che un giorno avrebbero potuto testimoniare di quell’orrore a persone che ne avrebbero compreso l’ignominia e che quindi si sarebbero adoperate affinché non potessero mai più accadere cose simili; oggi ci ritroviamo tutti internati in un campo di sterminio che comprende l’intero mondo, e non abbiamo più neanche la prospettiva di poter rendere testimonianza ad un umanità futura che non potrà mai esserci, e allora non ci resta che dar ragione al colonnello Kurtz in Apocalypse Now quando alla fine scriverà: “buttate la bomba, sterminateli tutti”, non importa se si interviene tardivamente e per i motivi sbagliati, non importa neanche se i nemici dei nostri nemici che sono anche nostri nemici diverranno nostri alleati, anche sbagliando tutto bisogna intervenire ugualmente contro i nemici della democrazia, la cosa peggiore sarebbe dargliela vinta, in mancanza del meglio bisogna scegliere il meno peggio, ma non preoccupatevi, quando si tratta di fare la cosa giusta nessuno è disponibile, e Barack Obama, guarda caso, è rimasto solo. In Iraq si è sbagliato nel dire che si faceva la guerra per esportare la democrazia, quando in realtà ciò che interessava era il petrolio, adesso però si tratta di difendere le democrazie dall’aggressione delle dittature, la guerra contro l’impero del male del blocco russo cinese sarà prima o poi inevitabile, l’unica alternativa sarebbe il protezionismo delle economie democratiche, ma di questo neanche se ne parla.

La pretesa assurda, è anche quella di appellarsi al macellaio della Cecenia responsabile di genocidio, e chiedere il suo intervento a favore dei civili che vengono massacrati in Siria! La pretesa assurda è quella di volere la pace senza verità e giustizia. CHE CAZZO GLIENE PUO’ FREGARE A PUTIN DEI CIVILI MASSACRATI IN SIRIA, QUANDO EGLI NON HA MAI ESITATO A FARE LO STESSO?! SVEGLIATEVI! PER CARITA’ DI DIO SVEGLIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!

Gabriele Manfrè Scuderi su facebook

Siria, Papa Francesco scrive a Putin. Padre Lombardi: no contatti con Assad

02 Buttate la bomba copia

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