21 Dicembre 2012, che sarà?

21 Dicembre 2012 copia

Per mantenere il consenso attraverso gli strumenti della falsa democrazia, i poteri corrotti hanno la necessità di distrarre la maggioranza delle persone dai problemi reali, devono impedire in tutti i modi che possa maturare una coscienza sociale e un senso della giustizia fondato su valori autentici. Occorre che le persone maturino la convinzione che nulla possa cambiare, che non possa in alcun modo esistere un mondo migliore di quello in cui vivono. Per raggiungere questo scopo, nel passato si è ampiamente sfruttata la fede religiosa; se si convincono le persone che la felicità verrà raggiunta nel mondo ultraterreno dopo la morte, questo renderà accettabile l’ingiustizia di questo mondo e le sofferenze che ne derivano, come prova necessaria per guadagnarsi il premio del paradiso. Aggiungendo anche la paura della punizione con la condanna all’inferno, si può imporre facilmente una morale che favorisca i poteri corrotti, o che semplicemente neutralizzi ogni pensiero critico e moto di rivolta. Nella cultura moderna invece, tante affermazioni della fede religiosa sono entrate in crisi per via del pensiero razionale e scientifico, questo non solo ha reso inefficaci le promesse e gli spauracchi  della religione, ma ha anche aperto la strada alla possibile maturazione di una seria ricerca spirituale, fondata sulla razionale ricerca del vero significato del nostro esistere, questo tipo di ricerca fondata sulla conoscenza scientifica, e contemporaneamente sui limiti di tale conoscenza, pone un gravissimo pericolo per i poteri corrotti, è il pericolo che le persone possano cominciare a farsi un idea propria sul significato del proprio esistere, e quindi su un ordine di valori autentici e condivisibili, che le sottrarrebbe dal controllo di quel conformismo culturale, che è indispensabile alla sopravvivenza dei poteri corrotti. Da questo pericolo, dato dalla possibilità che le persone possano diventare dei ricercatori spirituali autentici e non religiosi, cosa che le renderebbe anche poco adatte ai meccanismi del mercato, della produzione e consumo fine a sé stesse, nasce la cosiddetta cultura “New Age” ( nuova era )  un insieme di conoscenze esoteriche mescolate a suggestioni scientifiche, emotività onirica, il tutto mescolato insieme e presentato come fosse una via razionale a una conoscenza di ordine superiore, rispetto alla conoscenza strettamente materialista della scienza vera e propria, dalla quale si attingono informazioni parziali e private del loro corretto significato la cui comprensione necessiterebbe di adeguata competenza. Questo culto della nuova era, è anche caratterizzato dall’idea di fondo, che il mondo possa cambiare, soltanto a partire dal cambiamento personale, il quale potrebbe avvenire soltanto attraverso un fenomeno paranormale indotto da determinate pratiche di esercizio spirituale, e di queste pratiche ne vengono proposte per tutti i gusti in modo che ognuno possa scegliere quella che più gli piace, come si fa al supermercato. In questo calderone, si buttano dentro, informazioni vere su insegnamenti autentici, insieme a una gran quantità di baggianate, tanto suggestive quanto infondate, in modo tale che mescolando il vero con il falso, tutto diventa inevitabilmente falso, specialmente se al contempo si convincono le persone che il discernimento basato sulla razionalità sia d’impedimento alla crescita spirituale, che invece sarebbe favorita dall’intuizione che deriva dall’emotività. Spesso si sente fare l’elogio della follia… In questo modo, ancora una volta, la felicità non sarà cosa di questo mondo, ma sarà una questione di: salti quantici, livelli vibrazionali, gerarchie angeliche, esseri di luce di vario genere e colore, di mondi extraterrestri più evoluti, e chi più ne ha più ne metta. Basta che non si perda tempo appresso alla politica, o alle questioni di giustizia sociale, e che si continui a credere che il fondamento della società sia soltanto l’individuo e il suo personale livello vibrazionale. Altro elemento insito in questa truffa per distrarre le masse, consiste nel creare delle grandi aspettative nelle quali le persone possano investire molto dal punto di vista psicologico, in modo tale che quando queste aspettative verranno puntualmente deluse, le persone si troveranno ad affrontare una grave crisi di autostima, per il fatto di averci creduto e di essersi fatti fregare. Da questa crisi verranno fuori dei diversi tipi di reazione, come ad esempio: un totale rifiuto di qualunque ulteriore forma di ricerca spirituale e quindi maturazione di una cieca fede materialista, oppure, un ulteriore fuga dalla realtà attraverso la cieca fede religiosa più tradizionale. In ogni caso queste persone rimangono neutralizzate dal punto di vista sia intellettuale che spirituale. L’esempio del millenarismo legato alla data del 21 Dicembre 2012, con la grande promozione mediatica che lo ha supportato, dovrebbe chiarire una volta per tutte la vera natura del cosiddetto movimento New Age, dovrebbe esser chiaro che si tratta soltanto del moderno oppio dei popoli. La vera ricerca spirituale è un’altra cosa, nel mondo d’oggi ha più a che vedere con la scienza e la filosofia che non con l’esoterismo la fede religiosa e le arti magiche. Rimane per intero la necessità degli esseri umani di capire sé stessi e il significato del proprio esistere, da questa comprensione dipende la possibilità di trovare dei valori collettivamente condivisibili, per rifondare una società umana pacifica e civile. Perché il rischio paradossale al quale assistiamo attualmente, è che mentre c’è una massa di persone confuse che sognano nuove ere paradisiache impossibili, una nuova era fascista si sta rapidamente concretizzando sotto i nostri occhi, e questa nuova era di violenza e conflitti non ce la possiamo proprio permettere, perché comprometterebbe la stessa sopravvivenza umana. Esistono delle ragioni ben precise che ostacolano l’evoluzione umana, o sarebbe meglio dire, che ostacolano il ritorno dell’umanità alla sua normalità, sinteticamente si tratta del fatto che ci si ostina a voler vivere come fossimo animali pur non essendolo, e non potendo quindi gestire istintivamente la competizione che esiste in alcune fasi dell’esistenza naturale. L’essere umano è fatto per la cooperazione e non per la competizione, quest’ultima nella dimensione umana, è necessariamente malata e distruttiva, e tende inesorabilmente a divenire guerra e violenza. È inutile poi cercare di gestire i conflitti con dei valori fasulli, basati sulla ricompensa o il castigo, è ormai evidente che in questo modo i conflitti, non venendo mai estinti, evolvono verso forme sempre più distruttive. Non servirà a nulla neanche il riduzionismo funzionale che viene proposto dalla psicologia, l’essere funzionanti in un campo di battaglia, non vuol dire essere in pace e quindi felici, semmai si tratterà del far parte dei vincenti o dei perdenti, la dove i vincenti di oggi saranno i perdenti di domani. Anche idee come quella del cogliere l’attimo fuggente, di vivere il presente sono modi per sfuggire alla coscienza morale e sociale. Vorrei vedere qualcuno che non vivesse necessariamente nel presente, come se ci fosse un alternativa al fatto di vivere il presente, come se uno possa anche vivere nel passato o nel futuro, è un po’ come quelli che raccomandano di respirare, ma non è che ci siano valide alternative! Sono altri trucchi per distrarre le persone, Altro oppio dei popoli. La tendenza conflittuale umana, sta portando anche una paralisi nella ricerca scientifica e tecnologica, per il semplice fatto che certe scoperte e invenzioni tecnologiche, non saremmo in grado di gestirle senza autodistruggerci. Un esempio tra i tanti, è l’energia nucleare, il cui sviluppo deve essere impedito a nazioni che potrebbero farne cattivo uso. Questo pone anche il problema delle possibili nuove scoperte nel campo delle fonti di energia; mettiamo per esempio, che si riuscisse a trovare un modo completamente diverso per produrre energia attraverso reazioni nucleari, e che queste non necessitino della complessità tecnologica dell’attuale nucleare, magari queste nuove scoperte potrebbero essere anche applicate alla realizzazione di armi di distruzione di massa, che chiunque potrebbe costruire nello scantinato di casa. In tal caso ci troveremmo nella assurda situazione di poter disporre di energia sicura e a basso costo, ma di dovervi rinunciare per via della pericolosità di altre possibili applicazioni della medesima conoscenza teorica e tecnica. Chi ci dice che questo non stia già accadendo adesso? Quante volte abbiamo sentito parlare di nuove scoperte di cui poi non si è saputo più nulla? Siamo sicuri che si trattasse soltanto di bufale? O erano semplicemente delle conoscenze che non potevamo permetterci per via della nostra conflittualità distruttiva? Possiamo avere i tablet, ma non energia pulita e a basso costo? A parte questo, non ci sono dubbi sul fatto che il progresso umano dipenda dalla capacità di ritrovare la via della pace.

Contributo canoro beneaugurante:

Video su You Tube

CHE SARA’- RICCHI E POVERI – FESTIVAL SAN REMO 1971

Gabriele Manfrè Scuderi su facebook

Argomenti correlati nello stesso blog:

J. Krishnamurti sul conflitto

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Misticismo, Riflessioni e contrassegnata con , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...