Pearl Jam, Not For You “traduzione del testo”

Premessa.

Imprenditori suicidi per crisi

D’essere un perfetto idiota l’ho sempre saputo, e per me non è mai stato un problema. Il dubbio rimane riguardo al resto dell’umanità, specialmente per gli intelligenti e gli avveduti, mi paiono tutti come dei grandi imperatori, ma solo nella sfera privata. Hanno fatto dell’amore e della verità, una limitata questione personale, non condivisibile con gli altri, si sono privati della reale visione olistica dell’esistenza, in modo da potersi sentire come Dio in una loro realtà personale ma priva di autentico valore. E come Dio, mi paiono, che pur essendo onnipotenti, non sono stati capaci di rinunciare alla creazione dell’inferno. Mah, allora, a cosa gli è servito essere Dio? Se competizione e meritocrazia selezionano le persone migliori, in modo che a comandare siano le persone giuste, perché, se i leader degli uomini sono scelti per merito, poi le loro scelte danno risultati così scadenti? A cosa si riferisce questo merito? A quali valori universalmente condivisi si riferiscono i meriti? Certo, essendo io il coglione, non potrò mai comprendere l’intelligenza dei giusti, e quindi, a me, che sono un idiota, il mondo parrà sbagliato, ma è ovvio che sono io quello sbagliato, ma se sono sbagliato, come faccio a saperlo? Quanto pagate la bolletta del sole? Quanto vi costa l’aria? È rincarata la gravità terrestre? Costa molto la pioggia? Quanto vi costano tempo e spazio? Si può accumulare un capitale di tempo? Se circondate lo spazio con recinzioni, potrete dire che quello spazio è vostro, ma questo vuol dire che lo spazio infinito che rimane fuori non vi apparterrà mai. Questo non è per me! Questo non è da me! Questo non fa per me! Così razionali e pragmatici, da non riuscire più a distinguere il bene dal male, tentando quindi di aggrapparsi a dei valori indistinti, indistintamente si cade nel baratro del significato perduto. Cosa eravamo venuti a fare in questo mondo? Senza potere non c’è niente da fare, ma se poi con il potere si fanno solo cazzate… Se odii qualcosa, non farlo anche tu… non collaborare. Se non potrai fare del bene, almeno non farai del male. Che sarebbe già qualcosa più di niente.

La cultura, non è per te.

Il lavoro, non è per te.

La libertà, non è per te.

Lo svago, non è per te.

La salute, non è per te.

Le relazioni sociali, non sono per te.

Gli amici, non sono per te.

Gli affetti, non sono per te.

Le donne, non sono per te.

La compassione, non è per te.

I momenti felici, non sono per te.

Le soddisfazioni, non sono per te.

La pace, non è per te.

La guerra, non è per te.

Le certezze, non sono per te.

Il rispetto, non è per te.

La vita, non è per te.

Dio, non è per te.

La Madonna, non è per te.

Gli angeli, non sono per te.

Il paradiso, non è per te.

L’inferno, non è per te.

La cretinaggine della gente, non è per te.

Niente è per te. Fanculo…

Tutto ciò che è sacro proviene dalla gioventù. È sacro soltanto ciò che è nuovo, quindi il passato è sacrilego. L’Italia è un paese di vecchi zombi, il mondo è prigioniero del passato, la storia tramanda soltanto nefandezze. Vi pare proprio che le cose gratuite non valgano nulla? Per cosa lottate, a parte la paura? D’ora in poi mi dedicherò esclusivamente all’eutanasia. Se si nasce disperati, vuol dire che si deve morire in pace. Se si concepisce la vita come una lotta, come nell’arena dei gladiatori, poi non ci si stupisca se a terra rimangono dei morti. I valori nel circo dei gladiatori, non sono quelli delle brave persone umili e pacifiche, quello che conta nell’arena è soltanto la capacità di ammazzare gli altri per sopravvivere, sarà questa ferocia ad essere acclamata dalla folla, mentre l’umile sarà disprezzato. Se si accettano i valori dei gladiatori, è inutile poi pretendere la pace, la fratellanza, la compassione.  La lotta per la sopravvivenza è inutile, nessuno è mai veramente sopravvissuto alla vita in guerra. Nessuno ha mai vinto la guerra, tutte le guerre son perdute nel momento stesso in cui cominciano. L’economia globalizzata, non è competizione globale, ma guerra globale. L’alternativa sarebbe un’economia pianificata in modo che sia democraticamente pacificata. Di cosa abbiamo veramente bisogno per star bene? Cosa, quanto e in che modo dobbiamo produrre per avere un benessere diffuso ed inclusivo? Siamo sicuri che sia poi così difficile, mettersi d’accordo pacificamente e democraticamente per dare risposta a queste domande?  Non ci resta che piangere – ricordati che devi morire.  Esiste un potere realmente democratico che si chiama potere d’acquisto. Ogni volta che si spendono dei soldi, di fatto si vota un sistema economico. Per guadagnare i soldi c’è ben poca libertà, ma per spenderli, in una certa misura siamo liberi. Uno sciopero dei consumi superflui a livello di massa, avrebbe un peso politico enorme, ma occorrerebbe un movimento a livello globale che potrebbe nascere soltanto da una maggiore conoscenza dei fatti. Insomma ci vorrebbe maggiore comunicazione e presa di coscienza a partire dal basso, attraverso la partecipazione delle singole persone. Nessuno può costringerci ad essere consumatori inconsapevoli, è una nostra distrazione che ci induce ad essere inconsapevoli collaboratori di un sistema e ordine di idee sbagliati. Nessuno obbligava gli antichi romani ad assistere ai giochi del circo.

Gabriele Manfrè Scuderi su facebook

Video della canzone “Not For You” su You Tube

Not For You (SNL Rehearsals April 1994 Show)

Twenty Video (Not For You)

Pearl Jam – Not For You (Red Rocks ’95)

PEARL JAM *NOT FOR YOU* HAMILTON @ Copps Coliseum 9/15/2011

Not For You (Manila, Philippines 2/26/1995) (Audio)

Canzone

Non è per te

Anima senza pace, goditi la giovinezza
Come Maometto cerca la verità
Non si può sfuggire alla regola comune
Se odii qualcosa, non farlo anche tu… anche tu…
La mia tavola è piccola, c’è posto solo per due
S’è affollata, non riesco a fare spazio
Oh, da dove vengono? Occupano il mio spazio!
E osate dire che appartiene a voi… a voi…

Questo non è per te! Questo non è da te! Questo non fa per te!
Oh, non è per te!… ah, tu…

… urla… i miei amici… non chiamatemi…
… amici, no, loro non gridano…
… i miei amici non chiamano… i miei amici non esistono proprio…

Tutto ciò che è sacro proviene dalla gioventù
La dedizione è semplice e vera
Senza potere, non c’è niente da fare
Ricordo ancora, perché tu non… perché non…

Questo non è per te! Questo non è da te! Questo non fa per te!
Oh, non è mai stato per te… fanculo…
Questo non è per te!…

Questo non è per te!… oh si, tu…
Questo non è per te!…
Oh, non per te…
Oh, tu…

Postmessa

Diaz – Trailer del Film

G8 Genova 2001- Testimonianza di una ragazza arrestata

E quante persone per bene, moderate e ben pensanti, cattolici praticanti e centristi, ipocritamente continuano a far finta di niente! Come se non sapessero niente!

Genova 2001 – La vergogna

Al G8 di Genova del 2001 , al di là di tutto quello che è stato accertato nei processi, c’è un’altra cosa che invece la storia ha dimostrato, la ragione era dalla parte di chi protestava, mentre i rappresentanti delle forze dell’ordine fascista, erano e sono tutt’ora, servi del potere corrotto e mafioso. Non erano e non sono i difensori della costituzione, della legge e della democrazia, erano e sono tutt’ora degli squadristi fascisti. Finiamola anche di continuare a dire che ci sono quelli cattivi, ma anche quelli buoni, da parte delle istituzioni di pubblica sicurezza non c’è mai stata una vera condanna dei fatti di Genova, tutt’altro invece, si è sempre cercato di minimizzare e giustificare con la menzogna che i poveri poliziotti fossero esasperati dagli scontri di piazza. Balle! Era tutto organizzato, anche il provocare gli scontri di piazza mediante la strumentalizzazione dei cosiddetti “black bloc”, la strategia della tensione attuale, consiste nel lasciare liberi i devastatori di agire, in modo che poi si potrà giustificare qualsiasi azione repressiva, anche nei confronti della protesta pacifica.  A Genova questa strategia è stata attuata anche attraverso degli agenti delle forze dell’ordine travestiti da contestatori, che con la scusa di doversi infiltrare per neutralizzare i violenti, in realtà diressero e istigarono gli atti di vandalismo. Non dimentichiamo anche l’azione di alcuni noti esponenti politici di estrema destra e del allora governo, che andarono nelle caserme per istigare la violenza squadrista.  Le ragioni di chi protestava al G8 di Genova, erano ragioni profetiche rispetto a tutto quello che sta accadendo oggi nel mondo. Adesso, che quella globalizzazione dei ricchi per i soli ricchi, fa sentire i suoi effetti, anche nella vita di coloro che a suo tempo, per loro convenienza, preferirono credere alle balle che gli raccontavano i potenti della terra, adesso che è troppo tardi, perché con il manganello dello “spread” ci stanno fottendo a tutti senza problemi, questi ignavi di allora adesso non sanno più a quale santo votarsi, a chi credere, e non gli rimane che scagliarsi contro tutto e tutti, in quello che ormai pare soltanto un isterico sfogo di rabbia. È un vero peccato che a suo tempo furono in pochi a capirlo. Adesso forse è troppo tardi per svegliarsi. Persino le devastazioni messe in atto da alcuni dimostranti, oggi paiono più che giustificate, se messe a confronto con la devastazione del secolo cinese fascista. A parte questo, il problema dell’Italia, è che non ha mai fatto veramente i conti con il passato fascista. I fascisti sono semplicemente stati riciclati nelle forze dell’ordine e nelle forze armate, queste istituzioni sono intrise di quella mentalità e di quella cultura.  Ancora in molti si ostinano ad ignorare questa realtà continuando a dormire, questo, perché nel sogno che stanno facendo si vedono molto svegli e politicamente corretti. È  bene anche ricordare, che molti dei responsabili non sono mai stati puniti, è oltre ad essere tutt’ora in servizio, sono anche stati premiati con avanzamenti di carriera. Fino a quando la cultura e l’orientamento politico fascista non sarà estirpato dall’interno delle forze dell’ordine, queste istituzioni vanno considerate tutte nemiche della democrazia, come forze ostili al popolo sovrano, al servizio di padroni corrotti.  E ci sono ancora degli imbecilli che credono nelle forze dell’ordine! lG8 Genova – Rapporto di Amnesty International . Quindi adesso, cosa dobbiamo aspettarci nell’attuale clima politico, con l’autoritarismo delle scelte impopolari, sempre nell’interesse di quella globalizzazione fascista dei ricchi?  E se tutti quelli, che risultando emarginati in questo modello di società, e che in vari modi si dedicano all’autodistruzione, fino ad arrivare al suicidio, se tutti questi si armassero e aspettassero sotto casa i responsabili di questo infinito orrore? Forse siamo stati frettolosi e superficiali nell’escludere a priori l’opzione della lotta armata, visto che alla fine, l’imprenditore che fallisce, o chi perde il lavoro non trovano alternativa alla morte, e questa è violenza dei malvagi nei confronti delle brave persone. La rabbia che sta crescendo da qualche parte finirà, non finirà in azione politica democratica che non è più possibile, visto che sono gli andamenti della borsa a dettare legge, ma non finirà neanche nel nulla. Anche l’aspetto distruttivo serve a rimettere a posto le cose in natura. Non si tratterebbe di violenza, ma di giustizia. L’ipocrisia dei pavidi non aggiusta le cose. Sto cambiando idea sulla lotta armata, prima d’ammazzare se stessi, si potrebbero ammazzare un po’ di quelli che ci vogliono morti, ed è certo che questo è l’unico linguaggio che questi stronzi comprendono. Dopotutto, quello della guerra, è l’unico linguaggio che la nostra società comprende. “Se odii qualcosa no farlo anche tu”, la violenza è odiosa, ma essere non violenti senza diventare ipocriti e quindi di fatto collaborare con la violenza, non è facile. Se la lotta armata esiste, una sua qualche giusta ragione d’essere deve esistere.

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